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Gran Ballo al Teatro Comunale

di Marina Governi

coro_trionfaleMercoledì 2 maggio 1860: Bologna è in festa per l’arrivo del Re Vittorio Emanuele II.
Tutte le strade, soprattutto quelle in cui passerà il corteo reale sono splendidamente addobbate con piante e ghirlande di fiori, tanto da sembrare dei giardini. Le case sono ornate di drappi con le armi del Re e di bandiere coi tre colori nazionali. La gente si affolla ai lati delle strade per applaudire ed acclamare il sovrano. Le Signore dai balconi sventolano i loro fazzoletti bianchi e lanciano fiori sulla carrozza. I bolognesi sono in attesa di questo avvenimento sin da Marzo. L’11, e il 12 infatti si era votato per l’annessione al nuovo Regno.
Come narrano le cronache del tempo, enorme fu l’entusiasmo con cui la popolazione di Bologna accolse il suo Re. La visita del sovrano si svolse in diversi momenti: la messa in S. Petronio, il ricevimento al Palazzo Comunale e una visita all’Archiginnasio. Ma l’evento che tutta la Bologna bene attendeva con grande emozione era il Gran Ballo che si sarebbe tenuto quella sera alle nove al Teatro Comunale.
L’iniziativa di offrire un Ballo in onore del Re era dovuta ad un comitato di Signore. Per l’occasione la Commissione Municipale incaricata della direzione delle feste, aveva affidato l’organizzazione ad una Commissione speciale presieduta dal Marchese Luigi Bevilacqua. Questa Commissione aveva …ingerenza diretta su tutto ciò che riguarda l’ordine interno ed esterno della forza armata, del ballo e della musica, dei Buffets, del servizio dei pompieri, del ricevimento degli invitati, del deposito dei tabarri, delle carrozze e dei fiaker e quant’altro è relativo onde la festa riesca ordinata e brillante.
Ogni aspetto era stato organizzato minuziosamente: all’interno della sala da ballo erano stati assegnati degli ispettori i quali dovevano fare in modo che i balli proseguissero senza interruzione e nell’ordine più perfetto. All’occorrenza dovevano fare le presentazioni dei signori non conosciuti, specialmente degli ufficiali e dei forestieri, cosicché tutti potessero divertirsi. Inoltre dovevano prendersi cura speciale delle signore facendo in modo che tutte quelle che desiderassero ballare avessero un loro cavaliere, che avessero posto a sedere nel divano, in caso contrario facendo alzare gli uomini perché cedessero il posto.
Insieme ai biglietti d’invito erano state unite delle istruzioni affinché tutti fossero a conoscenza non solo dell’etichetta (che non si dava più per scontata), ma anche di alcune regole di sicurezza:
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Aprile-Giugno 2005 (Numero 1)

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