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Verdi e la Francia

di Marinette Pendola

01_verdi01La prima assoluta de I Vespri siciliani ebbe luogo il 13 giugno 1855 all’Opéra di Parigi. Fatto che può apparire insolito se non si ha ben chiara la biografia di Verdi che nacque nel 1813 suddito dell’impero napoleonico. Il suo certificato di nascita venne infatti stilato in lingua francese. Segno emblematico, che sottolinea sin dall’inizio un percorso di vita in strettissimo rapporto, pur fra alterne vicende, con la Francia.

L’influenza francese appare in Verdi sin dalle prime opere importanti. Prima ancora di recarsi oltralpe, egli è sensibile, come molti giovani europei dell’epoca, agli ideali rivoluzionari che dalla Francia irradiano verso tutto il continente, e che si colgono in Ernani (1844) e Rigoletto (1851). Altro richiamo al mondo francese è senz’altro Giovanna d’Arco (1845), la contadina quattrocentesca che, ispirata dall’arcangelo Michele, riesce a trovare la forza per compattare tutto un popolo contro l’invasore. L’opera verdiana ha un enorme successo in quanto mette in scena un personaggio storico che, nell’immaginario dei Francesi, sta assumendo proprio in quel periodo il ruolo mai più messo in dubbio dell’eroina simbolo di unità e fede e finisce per diventare, per il pubblico europeo, metafora dell’Italia in mano allo straniero.

Fino al 1847 tuttavia, i rapporti fra Verdi e la Francia sono puramente contrattuali in quanto l’Opéra di Parigi mette in scena le sue opere. Solo alla fine di quell’anno il Maestro giunge per la prima volta nella capitale francese per adattare I Lombardi alla prima crociata, che andrà in scena il 26 novembre 1847 all’Opéra. Sin da questo primo viaggio, Verdi manifesta un interesse profondo per la capitale intellettuale, culturale e musicale dell’Europa del tempo. Parigi è nello stesso tempo simbolo di libertà (il compositore assiste alla Rivoluzione del febbraio 1848) e di amore (è proprio a Parigi che comincia la convivenza con Giuseppina Strepponi). Ma è soprattutto un centro operistico di prim’ordine. L’allestimento de I Lombardi…. costituisce il primo incontro con le esigenze, ma anche con gli imponenti mezzi a disposizione, del teatro francese. Tuttavia l’universo operistico francese appare a Verdi, nonostante le disponibilità, eccessivamente rigido e in qualche modo costrittivo.
Nel febbraio 1852, ancora a Parigi, Verdi assiste ad una rappresentazione de La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio. Fortemente colpito dalla trama, compone La Traviata.

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Aprile-Giugno 2005 (Numero 1)

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