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Il Carnevale del 1868 a Bologna

di Enrico Bottrigari - Cronaca di Bologna

Corso di gala.
Oggi, 23, ha avuto luogo il Corso di gala con getto di fiori e di dolci. Grande folla di popolo lungo le vie, e l’ordine perfettamente serbato mercè le cure de’ signori ispettori.
Il corso non fu, riguardo alle carrozze ed equipaggi signorili, molto numeroso, benchè fossero intervenuti alcuni cocchi di lusso con tiraquattro, livree di gala e bei cavalli tutti ornati di fiori. Due grandi carri ed una mascherata rappresentante una Caccia, sotto il costume inglese, furono le cose migliori vedute sul Corso. Dei due carri accennati l’uno era quello del Balanzone, veramente bello e grandioso, ricco per i costumi delle maschere delle varie provincie italiane, tirato da tre quadrighe, ogni cavallo delle quali era guidato da maschere; davanti a queste quadrighe erano quattro cavalcanti. Il Dott. Balanzone aveva da un lato Tabarrino, dall’altro il Narciso. Le maschere di cui sopra, durante i loro giri sul Corso, facevano udire un coro con ritornello popolare accompagnato da un concerto di ottoni. Questo carro trionfale fu segno alla pubblica festa e venne regalato di fiori e di poesie.
Altro carro rappresentava il Mondo in progresso. Era di una tale mole da temere che si rovesciasse. In cima vedevasi il cavallo Pegaseo tutto dorato. All’intorno, come a spirale, stavano i componenti la Società che costituiva la mascherata del mondo in progresso.
Sul grande ponte in Piazza S. Tecla erano raccolte, oltre la Banda, le autorità ed il comitato direttivo della benemerita società, cui la città deve questi divertimenti. Lungo le vie erano stati eretti molti palchi tutti addobbati e gremiti di spettatori. A tutte le finestre i tappeti. Nella Piazza Cavour era collocata una banda musicale. Così la giornata passò allegramente, lamentando solo che i molti che posseggono servizi di cavalli e carrozze non abbiano voluto intervenire a rendere il Corso più bello e più decoroso.
Nella sera il grande veglione al Comunale con i soliti premi di cene fu poco popolato, causa le molte feste private e gli altri veglioni in diversi teatri.
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24 Febbraio. Ballo popolare.
In questa sera ha avuto luogo nella Piazza del Pavaglione il grande ballo offerto al popolo dalla Società del Balanzone. Sopra apposito palco, lungo circa due terzi della piazza, elegantemente costruito, sfarzosamente illuminato a gaz e decorato di vessilli colle maschere e con fresche piante, il tutto a cura della benemerita Società, il popolino si è divertito dalle ore 7 pomeridiane fino alla mezzanotte, ballando allegramente senza posa, al suono di una banda musicale che era collocata sopra apposito palco. A questa specie di grande sala da ballo non accedevano se non quelli che erano mascherati o portavano un segnale di maschera, e ciò non solo pegli uomini, ma ancora per le donne. [...]

Stato 25 Febbraio. Corso mascherato.
Oggi, ultimo del Carnevale, il Corso delle carrozze è molto più frequentato, sia per un maggior numero di mascherate, che pel grande concorso di popolo. Ammirammo due nuove mascherate, l’una rappresentante l’Idra infernale, il cui carro era tirato da sei cavalli bianchi. Entro al mostro vedevasi Belzebù contornato da diavoli armati di tridenti, mentre altri diavoli a cavallo precedevano il carro. La seconda si componeva di una pagoda chinese, sotto al cui baldacchino sedeva un mandarino al quale facevano corona i grandi del regno.

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Novembre 2013 (Numero 23)

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