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Enrichetta Caracciolo

monaca per forza, garibaldina per vocazione

di Raffaele Sorgetti

09_enrichetta01Il 7 settembre 1860, nel Duomo di Napoli, mentre Garibaldi assisteva al Te Deum di ringraziamento per la fuga di Francesco II, una suora benedettina deponeva su un altare il suo nero velo di monaca. Quella suora, che era rimasta quasi schiacciata dalla folla nel tentativo di essere la prima donna di Napoli a stringere la mano al Generale, si chiamava Enrichetta Caracciolo.
Enrichetta nacque a Napoli nel 1821 da don Fabio Caracciolo di Forino, maresciallo dell’esercito napoletano, e da Teresa Cutelli, gentildonna palermitana. Era la quinta di sette figlie femmine, e questo segnò il suo destino, in una famiglia che per generazioni aveva monacato tutte le figlie femmine tranne le primogenite, ed in un’epoca in cui un articolo del codice civile consentiva espressamente ai genitori di rinchiudere le proprie figlie in istituti religiosi, a qualsiasi età. Nonostante la generazione di Enrichetta fosse la prima in cui questa prassi si incrinava (più di una delle sue sorelle si sposò), una serie di circostanze fecero sì che lei fosse destinata ad una monacazione forzata.
Alla morte del padre Enrichetta fu affidata, ancora adolescente, alla tutela della madre, che, avendo deciso di risposarsi, a sua insaputa iniziò le pratiche per introdurla nel monastero di San Gregorio Armeno di Napoli, dove già si trovavano due zie paterne della fanciulla. Nel 1841 Enrichetta pronunciò i voti solenni.
Colta e amante degli studi, nel convento si scontrò con la grettezza e la diffidenza di monache ignoranti, per lo più analfabete.
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Gennaio-Marzo 2008 (Numero 9)

  • Editoriale
    di Gabriella Lupi
  • Salotti bolognesi 
    di Pierpaolo Franzoni
  • Il Giardino delle Vanità
    di Samuele Graziani
  • Enrichetta Caracciolo 
    di Raffaele Sorgetti
  • Toponomastica di una Bologna che fu
    di Pierpaolo Franzoni
  • L'isola dei morti
    di Andr
  • Celerifero, Draisina, Velocipede, Gran Bì. Bicicletta
    di Samuele Graziani
  • Dell'Amore
    di Andrea Trentini
  • La raffigurazione privata nell'Europa dell'Ottocento
    di Maurizio Maurizzi
  • A cena con Rossini
    di Marinette Pendola
  • Saba
    di Fabio Graziani
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