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Scienze e TecnologiaCelerifero, Draisina, Velocipede, Gran Bi. Bicicletta

di Samuele Graziani

Chi ha inventato la bicicletta? Molti risponderanno sicuri Leonardo da Vinci, ma non è proprio così…

Il primo disegno di una bicicletta compare nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci nel 1493 circa. Presenta alcune caratteristiche e intuizioni geniali, che si rivedranno solo centinaia di anni dopo, quali le ruote di ugual grandezza, la trasmissione a cinghia sulla ruota posteriore, i pedali. Il disegno in realtà è poco più di uno schizzo la cui attribuzione a Leonardo non è neppure certa, sembra infatti che l’autore fosse un allievo. Nell’idea di Leonardo comunque sono già presenti il concetto di rapporto e sviluppo metrico, cose ovvie per noi, ma assolutamente geniali per il periodo. Per contro manca stranamente il concetto di sterzo.

Quei disegni rimasero lettera morta, furono perduti, tanto che alla loro riscoperta si sospettò anche che si trattasse di un falso. Il padre della bicicletta non è Leonardo. Ma allora chi è?

La ICHC, Conferenza Internazionale sulla Storia del Ciclismo, si riunisce annualmente dal 1990. In poco più di dieci anni di lavoro ha riconciliato le idee sulla storia delle bicicletta, smontando miti e nazionalismi, arrivando a quella che oggi è universalmente accettata come storia della bicicletta. La bicicletta nasce con la base del ciclismo: un veicolo a due ruote che richiede il mantenimento dell’equilibrio. I concetti di pedali e il nome bicicletta saranno di mezzo secolo posteriori… comunque all’interno del nostro amato Ottocento.

Tre secoli dopo Leonardo, sul finire del XVIII secolo, il conte francese Mède de Sivrac inventa le Célerifère, italianizzato in Celerifero. È un veicolo con due ruote uguali fissate su un telaio di legno, privo di sterzo. Il controllo della direzione risulta molto limitato, il movimento è dato dal conducente che, sedendo a cavalcioni della macchina, la spinge avanti con l’uso alternato dei piedi. Più che un mezzo di trasporto è un passatempo alla moda, in realtà abbastanza diffuso tra i giovani parigini. Dubbi sulla veridicità dell’invenzione del conte di Sivrac sono stati sollevati, e comunque il fatto che il Celerifero fosse privo di sterzo lo fa considerare solo un precursore della prima bicicletta, ma non ancora quella.

La prima bicicletta è da attribuire al barone Karl Friedrich Christian Ludwig Baron Drais von Sauerbronn, o più semplicemente Karl Drais come si faceva chiamare. Profondamente animato da ideali democratici, studiò architettura, agricoltura e fisica all’Università di Heidelberg, quindi divenne impiegato statale del Gran Ducato di Baden in Germania.


Immagine nella pagina:
Il Celerifero di Sivrac

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Gennaio-Marzo 2008 (Numero 9)

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