Login

Iscriviti a Jourdeló

Luigi Giovetti

Combattente e Maestro di Danza

di Alessia Branchi

Avevamo lasciato il Gran Ballo dell’Unità d’Italia del 2009 ricordando il 150° anniversario della fuga degli Austriaci nel salotto della contessa Pepoli e il governo provvisorio istituito a Bologna. Ad un anno di distanza, il 12 giugno 1860, la città festeggiò tale anniversario: fuori dalle finestre sventolavano bandiere tricolori, così pure in tutte le botteghe; al pomeriggio e alla sera fu realizzata una festa popolare in Montagnola con due bande che suonavano anche per il ballo comandato dal Maestro Luigi Giovetti.

Quest’anno ricordiamo proprio lui, il maestro bolognese Luigi Giovetti che aveva aperto una scuola di danza in via Santo Stefano, nel palazzo di proprietà del conte Domenico Pallavicini, e aveva fatto della danza nobile educativa, che insegna il tempo, la cadenza, la misura, la posizione, il portamento di tutto il corpo, la sua missione.

16_giovetti01Luigi Giovetti aveva studiato musica, dopo il violino con cui da bambino aveva accompagnato gli esercizi di ballo di altri maestri, si era iscritto al liceo musicale alla scuola di tromba del professor Gaetano Brizzi, con il quale si era diplomato nel 1845. Nato da un ex soldato di Napoleone, aveva partecipato ai combattimenti dell’8 agosto 1848 come caporale della Guardia Civica, in cui militò fino al ritorno degli Austriaci nel maggio 1849. Il 12 giugno 1859, proprio quando i tedeschi fuggivano da Bologna, lasciò la moglie a letto partoriente per unirsi agli altri che si recavano con le bandiere in piazza per acclamare il governo provvisorio. Dopo qualche giorno faceva parte del battaglione di guardia provvisoria appena istituito, che poi divenne Guardia Nazionale, dove ebbe il grado da sottoufficiale e istruttore di compagnia.


Nel maggio 1860 Giovetti si trovò a dirigere la festa da ballo al teatro Comunale data in onore del Re d’Italia, e al contempo venne fregiato delle medaglie commemorative delle guerre combattute per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia, e della medaglia commemorativa dell’8 agosto 1848.

Pagina:
Precedente 1 | 2 | 3 Successiva

Aprile-Settembre 2010 (Numero 16)

  • Editoriale
    di Gabriella Lupi
  • Luigi Giovetti 
    di Alessia Branchi
  • Bologna e la sua Banda 
    di Augusto Battaglini
  • Il Conte di Montetristo
    di Giuseppe Bergivaldi
  • Urbano Rattazzi 
    di Carla Bolloli
  • Rebus
    di Samuele Graziani
  • Acconciature da ricordare
    di Antonella Tonelli
  • La musica automatica 
    di Samuele Graziani
  • Il nostro uomo a Kabul
    di Andrea Olmo
  • Che cos'√® un vino naturale
    di Maurizio Landi
  • Il vestito da bagno
    di Franca Franceschi
  • Sulla rotta di Marsala
    di Mirtide Gavelli
  • Nell'harem con Amalia Nizzoli
    di Marinette Pendola
Comune di BolognaCon il patrocinio del Comune di Bologna
© 2005 - 2019 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento
Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Daniela Bottoni