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Bologna e la sua Banda

di Augusto Battaglini

16_banda01Nel giugno del 1856 il Municipio di Bologna si assunse l’impegno di fornire i fondi necessari per la costituzione di un nuovo corpo musicale, derivazione degli antichi Pifferi e Trombetti di Palazzo.

Le divise sarebbero state identiche a quelle dei pompieri della Guardia urbana d’Onore.

Furono perciò stanziati 1400 scudi, da ripartirsi nei due esercizi 1856-1857, per l’acquisto delle uniformi di alta e bassa tenuta e per il reperimento della musica.

Approvata la spesa dalla commissione governativa, la Legazione diede il consenso all’istituzione della Banda musicale, con l’obbligo per i componenti della stessa di prestare servizio gratuitamente in conformità alle regole che sarebbero state fissate dalla Magistratura.

L’inquadramento della Banda avvenne in ambito militare: fu infatti aggregata alle due Compagnie Urbane che si trovavano in servizo di onore e di pompieri, dipendendo perciò dal comando militare divisionario di queste.

Affinché la Banda potesse prestare il miglior servizio in occasione del viaggio di papa Pio IX attraverso le Legazioni, previsto per il 1857, il Municipio deliberò di aggiungere allo stato maggiore del comando delle due compagnie urbane il M° Cesare Aria il quale, col grado di capitano, avesse a detta Banda quella sorveglianza che è propria, per la dipendenza che dovrebbe avere con Comando medesimo, nonché a Capo Musica il M° Alessandro Antonelli, col grado di Ajutante Sottoufficiale. La Banda era formata da 45 elementi.

La Legazione approvò quanto proposto dal Municipio e, in particolare, la designazione del M° Cesare Aria e del M° Alessandro Antonelli, sebbene su quest’ultimo la direzione di polizia avesse avanzato qualche riserva in virtù della passata militanza dell’Antonelli nel Battaglione Bignami, che aveva marciato su Venezia e su Roma. Non approvò invece il conferimento a costoro dei gradi militari, in quanto avrebbero ricoperto cariche del tutto gratuite e di sola onorificenza.

A seguito delle favorevoli informazioni sui singoli individui rese dalla polizia, la Legazione approvò anche i nomi dei componenti di quella che si sarebbe denominata Banda della Guardia Urbana. Ciò sebbene alcuni dei componenti, al pari del M° Antonelli, avessero militato nel Battaglione Bignami e avessero quindi marciato su Roma.

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Aprile-Settembre 2010 (Numero 16)

  • Editoriale
    di Gabriella Lupi
  • Luigi Giovetti 
    di Alessia Branchi
  • Bologna e la sua Banda 
    di Augusto Battaglini
  • Il Conte di Montetristo
    di Giuseppe Bergivaldi
  • Urbano Rattazzi 
    di Carla Bolloli
  • Rebus
    di Samuele Graziani
  • Acconciature da ricordare
    di Antonella Tonelli
  • La musica automatica 
    di Samuele Graziani
  • Il nostro uomo a Kabul
    di Andrea Olmo
  • Che cos'√® un vino naturale
    di Maurizio Landi
  • Il vestito da bagno
    di Franca Franceschi
  • Sulla rotta di Marsala
    di Mirtide Gavelli
  • Nell'harem con Amalia Nizzoli
    di Marinette Pendola
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