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Il salotto di Nonna SperanzaUna gentildonna nel Caucaso

di Marinette Pendola

Ci si domanda se la semplice curiosità possa essere stata uno stimolo tale da giustificare tante rinunce. Un altro dubbio rimane: benché fosse un facoltoso agente marittimo, il marito probabilmente non avrebbe potuto sostenere le spese di viaggi così lunghi in terre lontane. Serpeggia negli scritti della viaggiatrice una risposta che lei smentisce in modo deciso. In sosta a Kerc in Crimea, alla vigilia della guerra russo turca, apprende dal segretario del console turco quanto si racconta di lei: questa persona è un’avventuriera, una spia e non la dama onorevole di cui porta il nome. Nella pagina seguente, Carla annota: appresi che ero un personaggio politico importante: un emissario segreto in gonnella inviato in prima linea da Lord Denky in nome del suo governo. Ovviamente, la viaggiatrice considera queste voci assurdità, oppure semplicemente favole che si propagano e incontrano la credulità. Certo è che la coincidenza fra gli eventi politici del momento e la presenza di Carla in quella zona potrebbero mettere in dubbio le sue smentite. L’ipotesi che sia stata inviata dal governo inglese a toccare con mano la realtà della situazione socio-politica della zona e a renderne conto è plausibile. È una donna dalla vita sociale intensa, che ha molte conoscenze in tutta Europa, garbata e colta come deve essere una persona del suo ceto. Dappertutto accolta benevolmente dalle autorità, direttamente o indirettamente protetta, è possibile che abbia contribuito a far capire agli inglesi come agire in quel conflitto, tanto più che essi si pongono più o meno apertamente in sostegno della Turchia. La questione rimane aperta poiché non ancora elucidata dagli storici. Certo è che avvolge di un alone di mistero gli ultimi anni della viaggiatrice. E se riconsideriamo tutta la sua vicenda in quest’ottica, sicuramente appare fortemente attenuato il peso della casualità sulle sue scelte.
Fine.
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Maggio 2012 (Numero 20)

  • Editoriale 
    di Gabriella Lupi
  • L'8 agosto 1848 a Bologna...
    di Alessia Branchi
  • Un uomo da riscoprire: Quirico Filopanti 
    di Mirtide Gavelli
  • Rebus
    di Samuele Graziani
  • Tarantati
    di Gianna Daniele
  • Quirico Filopanti: una vita tra studio e azione
    a cura di Fiorenza Tarozzi
  • L'erede
    di Giuseppe Bergivaldi ed Emilio Salgari
  • Quirico Filopanti e i Fusi Orari
    di Samuele Graziani
  • Un giorno al castello
    di Andrea Olmo
  • Odore
    di Gianna Daniele
  • Breve storia delle uniformi
    di Lorenzo Nannetti
  • Il Passatore 
    di Andrea Trentini
  • Una gentildonna nel Caucaso 
    di Marinette Pendola
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