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LibriLa bellezza rubata

Laurie Lico Albanese

a cura di Lilia Spadaccini

978880623497HIG (Miniatura 550x871 px)La storia raccontava una cosa importante che volevo far capire a mia nipote: non solo la vulnerabilità di una giovane donna, ma la volontà di sopravvivere e resistere. Alla fine le misi un braccio attorno alle spalle e le sussurrai all’orecchio: – Sei femmina, ma puoi fare qualsiasi cosa -. Parlavo piano. Volevo che sapesse che in lei poteva esistere un coraggio feroce. Che capisse come la sua forza interiore un giorno avrebbe potuto salvarla, come aveva salvato me. – Puoi imparare qualsiasi cosa, puoi diventare qualsiasi cosa.

Titolo originale Stolen Beauty
Traduzione di Maria Baiocchi
Pubblicato da Einaudi, 2018

La bellezza rubata, di Laurie Lico Albanese, è un romanzo appassionante che racconta la vita di due donne, zia e nipote, e del famoso quadro di Gustav Klimt, Ritratto di Adele Bloch-Bauer.
Questo libro mi ha veramente catturata, perché alla storia reale, da cui si muove, si intrecciano parti romanzate che servono da collegamento utile per avere un quadro ampio della storia, che va dalla seducente Vienna di inizio Novecento, alle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, fino agli anni ‘90.

Adele è la zia, una bambina nata in una ricca famiglia ebrea, che vorrebbe poter essere libera di fare quello che è concesso al fratello e invece, proprio per il suo essere femmina, è limitata dai tristi costumi della borghesia ebraica nella Vienna a cavallo tra '800 e '900. Una volta cresciuta, Adele vede nel matrimonio l'unica via di fuga dalle rigide costrizioni del suo status. Sposa, infatti, Ferdinand Bloch-Bauer, uomo ricchissimo, legato addirittura all'Imperatore, non tanto per amore, quanto spinta dalla consapevolezza di essere amata a tal punto da essere finalmente libera di poter fare le cose che le erano state sempre precluse. Così impara a conoscere e ad apprezzare l'arte, diventa una mecenate, può dettare la moda nella Vienna dell'inizio secolo.
È così che Adele conosce Klimt e diventa la musa ispiratrice di quadri famosissimi, quale, appunto, Ritratto di Adele Bloch-Bauer: un mare di oro e pietre preziose, che incastonano la sensuale bellezza di Adele. Un quadro così smagliante ed importante da diventare il simbolo non solo di Vienna, ma di tutta l'Austria di quell'epoca. Insieme, Gustav e Adele lanciano una vera sfida a tutte le convenzioni di quella società così ipocrita e perbenista. Sono tempi di grande euforia, ma anche di incertezza per un’Europa nella quale le teorie antisemite cominciano a prendere piede, sfociando, in meno di quarant’anni, in uno dei periodi più bui della storia. Tutto sta cambiando, infatti, anche in Austria, ma Adele e Klimt non vivranno così a lungo per vederli, questi cambiamenti, per vedere la dissoluzione della scintillante atmosfera della Vienna di inizio Novecento, travolta da una grave crisi sociale ed economica, e da un quadro politico che si fa sempre più preoccupante.
I cambiamenti in atto, invece, li vivrà e subirà Maria Altmann, la nipote preferita di Adele. Si è appena sposata quando i nazisti invadono Vienna, e gli ebrei diventano causa di ogni male, reietti da eliminare. Suo marito viene arrestato, la loro casa espropriata, per la sopravvivenza sua e del marito Maria è costretta a sacrificare tanti oggetti di grande valore, tra cui il meraviglioso ritratto della zia, la cui sorte sarà poi avvolta dal mistero, fino a quando il famoso dipinto verrà ritrovato e Maria dovrà scegliere se mettere a tacere, una volta per tutte, i ricordi così dolorosi per lei, oppure trovare la forza per combattere con i fantasmi del passato e riuscire a mantenere viva la memoria dei suoi cari.

Non è un libro storico, una lezione sull'arte rubata, è un romanzo vivo, espressivo, pieno di dolore, di sensualità, è la storia, come ho cercato di descrivere, di due donne, ambedue dotate di una forza interiore straordinaria e di grande tenacia, che hanno avuto vite molto diverse, ma che sono state capaci di confrontarsi con le sfide del loro tempo e raggiungere i loro obiettivi.
Qualche anno prima della pubblicazione di questo libro, vidi il film Woman in gold, con la bravissima Helen Mirren, film che tratta la stessa vicenda, privilegiando però la parte che riguarda la vita di Maria, rispetto a quella di Adele. In ogni caso, romanzo e film tendono allo stesso obiettivo: mettere in risalto, in modo elegante e appassionato, l'indomabile passione femminile, che lotta contro le ingiustizie di ogni tempo.

Laurie Lico Albanese è una scrittrice e giornalista statunitense. Collabora con il New York Times e il Chicago Tribune, sui quali scrive di viaggi, e tiene corsi di scrittura creativa per tutte le fasce di età. Tra i suoi romanzi ricordiamo: Lynelle by the Sea, Miracles of Prato (di cui è co-autrice insieme alla storica dell’arte Laura Morowitz) e Blue Suburbia, una sorta di autobiografia. La bellezza rubata è il suo primo libro tradotto in Italia.
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