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Norton I, Imperatore degli Stati Uniti d’America (e Protettore del Messico)

di Raffaele Sorgetti

Norton_Banconota_1879 (Miniatura 550x246 px)Un'altra prova della considerazione di cui Norton I godeva da parte della cittadinanza di San Francisco si ebbe quando intervenne per sedare una violenta manifestazione anti-cinese. A cavallo del 1870 era piuttosto comune che scoppiassero tumulti anti-cinesi in città, e si narra che una volta, durante una delle più gravi crisi, Norton I si fece largo tra la folla e si frappose tra le parti, riuscendo con la sua presenza a evitare lo scontro fisico.

L’imperatore aveva una routine giornaliera molto regolare. Non mancava mai di pagare quotidianamente la retta della sua camera, e si teneva sempre aggiornato leggendo i giornali consultabili gratuitamente nelle hall degli hotel della città. Passeggiava con aria regale fermandosi a conversare amabilmente con chiunque gli rivolgesse la parola, dimostrandosi sempre molto arguto e razionale, eccetto riguardo sé stesso e la sua carica di imperatore. Era noto inoltre come ottimo giocatore di scacchi.

In molti, anziché considerarlo solo un pazzo o un eccentrico, notarono il suo grande senso critico e la sua capacità di cogliere le reali necessità della popolazione. Norton I suscitò infatti l'interesse di uomini di cultura come Robert Luis Stevenson e Herbert Asbury, e soprattutto di Mark Twain. Il grande scrittore americano, “controcorrente” per antonomasia, condivideva gran parte delle sue critiche al sistema americano, e provava per lui una certa simpatia, tanto da parlarne con affetto nei suoi articoli sul Daily Morning Call. Dopo la sua morte, Twain lo farà addirittura diventare protagonista di uno dei suoi romanzi, modellando il personaggio del “Re”, ne Le avventure di Huckleberry Finn, proprio sulla figura di Norton.

Norton_Lapide (Miniatura 250x354 px)La sera dell’8 gennaio 1880, di ritorno da una conferenza all’Accademia Californiana di Scienze Naturali, Norton I ebbe un malore e si accasciò a terra. Morì in strada in attesa di soccorsi che arrivarono troppo tardi. Il giorno dopo tutti i giornali cittadini dedicarono ampio spazio alla notizia della sua scomparsa, e il 10 gennaio 1880 furono tenuti i funerali organizzati dal Pacific Club, un’associazione di imprenditori di San Francisco, a cui si stima parteciparono diecimila persone, di ogni ceto e classe sociale, per un corteo funebre lungo due miglia. Un importante quotidiano lo definì un imperatore senza nemici, un re senza regno, supportato in vita dal volontario tributo di un popolo libero.

Le spoglie mortali dell'Imperatore, inizialmente seppellite nel cimitero massone per volere di un ex confratello della stessa loggia, furono poi riesumate nel 1934 e spostate nel Woodlawn Cemetery di Colma, dove si trovano tutt'ora. Sopra il tumulo, una grande lapide ricorda: Norton I Imperatore degli Stati Uniti e Protettore del Messico.



Immagini nella pagina:
Cambiale da 10 dollari emessa da Norton I, 1879, Wells Fargo History Museum San Francisco
Tomba di Norton I, presso il Woodlawn Cemetery di Colma
Fine.
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