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LibriCambiare l’acqua ai fiori

Valérie Perrin

a cura di Loretta Pavan

Copertina Cambiare l'acqua ai fiori (Miniatura 550x859 px)Il mio presente è un dono del cielo. Me lo dico ogni mattina appena apro gli occhi. Sono stata molto infelice, addirittura annientata, inesistente, svuotata. Sono stata come i miei vicini, ma in peggio. Le mie funzioni vitali continuavano, ma senza me dentro, senza la mia anima che, a quanto pare, a prescindere da che uno sia grasso o magro, alto o basso, giovane o vecchio, pesa 21 grammi.

Titolo originale Changer l’eau des fleurs
Traduzione di Alberto Bracci Testasecca
Pubblicato da Edizioni E/O, 2019

È un intreccio di storie raccontate con delicatezza e sensibilità. Potrebbero essere storie come tante altre, ma escono dalla banalità per l'intensità dei sentimenti che ne emergono e per la grazia con cui sono presentate.

Violette è la protagonista: una ragazza sola che, giovanissima, si innamora e sposa il bel Philippe. La madre di lui dimostra una piena avversione nei suoi confronti. I due ragazzi tentano una vita coniugale: ottengono una casa e hanno un lavoro comune. Nasce una figlia che entrambi adorano. Philippe non ama Violette: la tradisce molto e la rispetta poco. Poi, il dramma. Il dolore devastante.

La narrazione non è lineare e gli eventi si intrecciano tra passato, presente e storie diverse. Il dolore potente accompagna i ricordi di Violette. La troviamo guardiana di un cimitero. Si inseriscono altri personaggi: Nono, Elvis, Cèlia: amici importanti che le consentono di vivere (o sopravvivere?) con generosità. E c'è sempre Léonine. Tramite Julien, un nuovo amico, insistentemente si insinua il racconto di Irène e Gabriel. Violette continua a cambiare l'acqua ai fiori e a cercare la verità che si rivelerà sorprendente.

I personaggi sono ben descritti e caratterizzati. La narrazione è guidata con sapienza. Un libro che consiglio perché molto intenso: un romanzo affascinante, sorprendente, che regala sensazioni ed emozioni potenti e coinvolgenti.

Valérie Perrin è nata nel 1967. È una fotografa di scena di importanti produzioni cinematografiche francesi. Incontra il regista Claude Lelouch, diviene sua moglie; lavora con lui come fotografa di scena e sceneggiatrice. Il suo primo libro, Il quaderno dell'amore perduto, è apparso nel 2015 e ha ricevuto 13 premi. Il suo secondo romanzo, Cambiare l'acqua ai fiori, è pubblicato nel 2018 e viene coronato da numerosi riconoscimenti. Alle elezioni europee del 2019, Valérie Perrin è nella lista dei candidati per il Partito animalista.
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