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La strana guerra dei quattro, anzi otto, Cantoni

di Lorenzo Nannetti

Che bel simbolo di pace, concordia e diplomazia è la Svizzera! È l’esempio che si cita sempre quando si parla di neutralità o, più prosaicamente, di “farsi gli affari propri”!

Geltwil1847 (Miniatura 219x131 px)Non è stato sempre così. Durante il Rinascimento gli Svizzeri erano vere e proprie macchine da guerra, temuti da tutta Europa! Pessima idea combatterli: lo scoprì a suo spese anche Carlo il Temerario di Borgogna… che effettivamente fu fin troppo temerario nel pensare di tenere loro testa e finì per perdere la guerra e la vita. Ci volle poi tutta l’abilità del Re di Francia Francesco I a sconfiggerli nel 1515 e convincerli che la neutralità era la scelta migliore. Nonostante ciò, soldati svizzeri continuarono a girare il continente come mercenari, incluso al servizio del Papa. Poi nel 1815, con la sconfitta di Napoleone, un trattato confermò ufficialmente l’indipendenza dei Cantoni. Basta guerre! O no?

Beh, no.

I pacifici Svizzeri non rimasero infatti sempre pacifici… arrivando addirittura a combattere una guerra civile nel 1847. Cantoni contro altri Cantoni. Svizzeri contro altri Svizzeri. Sorpresi? Non ci credete? E invece è vero. Ma cosa era successo?

A una prima occhiata la disputa appariva religiosa: da un lato i Cantoni a maggioranza protestante, che suggerivano la confisca dei beni ecclesiastici, e dall’altro quelli a maggioranza cattolica, che volevano impedirlo e anzi richiamarono i Gesuiti per riformare l’educazione. Ma come spesso accade, la motivazione reale era in questioni economiche e politiche ben più profonde.

Fino a quel momento la Confederazione era basata su Cantoni in gran parte indipendenti l’uno dall’altro se non per un’assemblea che discuteva sulle questioni principali di interesse comune. Per il resto, ogni Cantone aveva monete, pesi e misure proprie, dazi e tasse proprie, spesso anche leggi proprie. Tutto questo non favoriva gli scambi né la coesione. Ma doveva rimanere sempre così? O poteva essere cambiato in qualcosa di diverso?

Nei Cantoni a maggioranza protestante, anche grazie alla circolazione delle idee liberali e democratiche che di lì a poco avrebbero sconvolto l’intera Europa, stava emergendo una borghesia sempre più agiata, desiderosa di riforme che dessero loro maggiore influenza negli affari e nella politica, anche a costo di ridurre la sovranità dei singoli Cantoni su specifici aspetti. In quelli a maggioranza cattolica invece dominava ancora un’aristocrazia che preferiva mantenere differenze e privilegi… così che le ricche famiglie nobili potessero continuare a far valere le proprie regole senza interferenze esterne.


Immagine nella pagina:
Guerra del Sonderbund, scaramuccia di Geltwil, 12 novembre 1847
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