Gennaio-Marzo 2006
Omaggio alla Scozia
Scoprire e conoscere la tradizione culturale di danza che appassiona la Società di Danza significa curiosare anche nella storia della cultura sociale scozzese, da cui il nostro sistema di danza ha ereditato la tradizione della Scottish Country Dance, diffuso fenomeno di danza sociale che si è manifestato in Scozia a partire dal XVIII secolo sia negli ambienti dell'alta società sia in quelli della gente comune e si è conservato grazie alla trasmissione orale di tante generazioni.
Alla Scottish Country Dance non solo appartengono i passi, le figure, le musiche e le danze contemplati nel nostro sistema di danza, ma soprattutto il piacere del divertimento che ha certamente contribuito alla grande diffusione del fenomeno; le Scottish Country Dances erano e sono considerate importante momento di svago e di piacere nonché di socializzazione tanto da catturare effettivamente il desiderio di partecipazione.
Mentre oggi noi della Società di Danza ci dilettiamo a realizzare eventi quali Tea Dance, Feste Danzanti e Balli in costume per creare occasioni di divertimento e sviluppare al contempo cultura di danza, un tempo si realizzavano le Assemblies. Definite essenzialmente incontri di persone colte i cui interessi erano rivolti alla conversazione, alla galanteria, ai giochi e agli intrattenimenti, il cui scopo principale era comunque il danzare sociale, vanno ricordate per l'importanza che hanno avuto, e a loro va certamente un doveroso omaggio come avi dei nostri Tea Dance. Non esistendo un'esatta corrispondenza del termine Assemblies in italiano è preferibile lasciare la parola in lingua originale, Assembly per il singolare, Assemblies per il plurale.
Il seguente paragrafo, tratto da un capitolo della mia tesi Tradizione ed Innovazione nella Scottish Country Dance, delinea la storia delle Assemblies quale luogo prediletto per aver permesso la diffusione e la pratica nel corso dei secoli delle Scottish Country Dances.

Assembly Room, George Street, Edimburgo
L'Assembly nacque e si sviluppò in base al modello proposto a Bath nel 1703 dalla regina Anna, ultima della dinastia Stuart. La cittadina di Bath, di origine romana, famosa per le acque termali, fu onorata dalla visita di sua maestà e, per l'occasione, Richard Nash vi organizzò un incontro pubblico di danza dove le persone pagavano per il piacere di vedere ed essere viste danzare in presenza della regina. Richard Nash, soprannominato Beau Nash, si rivelò un abile maestro di cerimonia, atto ad unire capacità organizzative e determinatezza, e a promuovere una rigida etichetta sui comportamenti e sulla moda. Il modo in cui condusse la serata assicurò un andamento regolare e piacevole: il programma cominciò alle 18.00 con i minuetti e dalle 20.00 in poi proseguì con le Country Dances. Per la prima volta Beau Nash ricoprì il ruolo del cerimoniere ed il suo stile nel presiedere la serata ottenne subito consensi.
Il primo tentativo di Assembly nato sul modello di Beau Nash fu registrato ad Edimburgo nel 1705 con il nome The Horn Order, l'Ordine del Corno. Condotta dal Principe Edward Island, quinto conte di Selkirk, divenne oggetto di controversia per gran parte della popolazione che aderiva agli stretti precetti religiosi della post-riforma. Nonostante le disapprovazioni, cinque anni più tardi, nel 1710, fu inaugurata una seconda Assembly, chiamata semplicemente The Assembly. Ebbe sede nelle sale di proprietà della famiglia Somerville nel West Bow e la sua immagine si discostò nettamente da quella negativa dell'Horn Order, tanto che si protrasse fino al 1720.
Questi due momenti furono le prime occasioni in cui l'aristocrazia scozzese cominciò a praticare e ad apprezzare le Country Dances. Rispondendo ad una necessità locale di divertimento sociale, queste danze riscontrarono, infatti, immediatamente successo e divennero così parte integrante del repertorio delle Assemblies. Nel XVIII secolo, però, il nucleo centrale della serata si svolgeva su musiche e passi di minuetto, la danza di coppia che si era diffusa velocemente in tutte le corti europee.
La prima vera e propria Assembly dichiarata "pubblica" fu quella del 1723 ad Edimburgo. Fu riconosciuta pubblica, ma in realtà non si allargò a tutti gli strati sociali, in quanto il pagamento del biglietto di entrata limitava il divertimento alle classi alto borghesi, e quindi partecipavano solo coloro che potevano permetterselo. Fin dall'inizio l'Assembly richiese un'organizzazione assai impegnativa e formale; costantemente si dovevano garantire ordine e decoro. Per questo il comitato direttivo incaricava le direttrici, selettivamente designate, per assicurare la buona funzionalità di ogni settore. Il loro potere si estendeva dalla scelta delle danze all'ordine del programma, alle regole di abbigliamento; esse avevano perfino la facoltà di rifiutare l'ingresso a chiunque considerato inadatto. Durante il ballo, inoltre, era loro compito provvedere alla formazione delle coppie qualora un cavaliere o una dama fossero rimasti senza partner, e far rispettare gli allineamenti nelle formazioni. Non rimangono testimonianze scritte sulla prima Assembly pubblica, fu indice comunque di un'importante innovazione della vita sociale edimburghese.
Di solito la stagione delle Assemblies si estendeva da novembre a metà aprile e prevedeva incontri settimanali "...ad Edimburgo ogni giovedì ha luogo un'Assembly, dove le persone si incontrano e danzano dalle 16.00 alle 23.00; il biglietto costa mezza corona oltre a tè, caffè, cioccolato, biscotti, etc., tutti devono pagare come le direttrici ordinano..." (Traduzione da E.Casciani, Oh, how we danced!, Edinburgh, Mercat Press J. Thin, 1994, p.4.). La moda delle Assemblies si diffuse capillarmente in tutta la Scozia, da Glasgow, ad Aberdeen, a Dundee, fino ad espandersi, sul finire del secolo, nei piccoli centri. Oltre a stagioni di Assemblies si organizzarono anche gran balli, serate danzanti, feste private; ogni città realizzava almeno una manifestazione annuale che diventava poi occasione ricorrente. La partecipazione a tali eventi crebbe gradualmente e coinvolse anche le classi medie. Infatti la borghesia, che nel corso del XIX secolo vide affermare il proprio potere professionale in società, condivise volentieri con l'alta società il divertimento serale danzante. L'apertura nei confronti della borghesia corrispose ad un cambiamento di gusto determinante, che portò al lento affievolirsi del minuetto e alla predilezione assoluta per le Country Dances.
Nelle città la partecipazione dei nobili e dei borghesi alle Assemblies era soprattutto indice di moda: trascorrere serate con persone di alta estrazione sociale, conoscere le danze in voga in quegli anni, sfoggiare abiti in stile con tessuti ricercati, mostrare acconciature dettate dalla moda del momento erano fattori che spingevano le persone ad adeguarsi ai tempi e a seguire le novità della moda.
Nelle campagne, invece, la gente si dilettava nelle danze non per moda, ma per piacere personale e per motivi di corteggiamento. Le occasioni per ritrovarsi erano molteplici, dai giorni festivi, agli eventi stagionali della vita agricola, alle celebrazioni cittadine. Una piccola orchestra, formata da due o al massimo da tre elementi, suonava Country Dances e l'organizzatore della serata, di solito un musicista, richiamava le danze per i presenti. Per questo motivo la tradizione della Country Dance scozzese affonda le sue radici proprio nel tessuto rurale del paese.