Gennaio-Marzo 2007
L'Ottocento e la rinascita del kilt
Ciò che rende davvero caratteristiche le country dances che realizziamo e che ci fa calare nel più puro spirito "scottish" è, indubbiamente, l'uso dell'abito tradizionale scozzese: in particolare del kilt (ovviamente per i cavalieri...) e dei suoi accessori. E vedremo quale importanza ha avuto l'Ottocento nella storia del kilt.
Ma che origine ha il kilt? Come è fatto? L'origine dell'indumento è tutt'altro che certa. Esistono diverse versioni, alcune più leggendarie, altre più verosimili. Innanzitutto il kilt non sembra risalire a tempi molto lontani, come nell'immaginario collettivo spesso si crede. Non appartiene certo al medioevo, come raffigurato in tanti film. La prima versione del kilt, Il Fèileadh Bhreacai , detto anche "kilt grande", altro non era che un lungo panno di lana, di circa 5 metri, largo circa 1,5 m., cucito doppio, che veniva portato sulla spalla sinistra e, a scendere, veniva fissato alla vita con una cinghia fino ad avvolgere in varie fogge gran parte del corpo. Praticamente era un plaid allacciato, più che un kilt come lo conosciamo oggi. La semplicità e al tempo stesso la versatilità di tale indumento ne permetteva un molteplice utilizzo: il kilt poteva infatti servire da abito, da mantello, da coperta, da riparo per la pioggia, ecc.
Il "kilt grande" pare risalire all'inizio del XVII secolo e venne utilizzato, sia nelle Highland che nelle Lowland ed in particolar modo nelle aree rurali, sino al XIX secolo.
Il "kilt piccolo", invece, compare agli inizi del XVIII secolo ed è il progenitore del kilt moderno che tutti conosciamo. Secondo alcuni l'invenzione del kilt piccolo, più ridotto di dimensioni e senza la parte di plaid che si cingeva intorno alla spalla, è da attribuirsi a tal Thomas Rawlinson, uomo d'affari inglese che nel nord della Scozia trattava legname per farne carbone. La semplificazione del kilt piccolo rispetto al kilt grande sarebbe dovuta proprio allo scopo di alleggerire e rendere più funzionale l'abito dei boscaioli scozzesi che lavoravano per Mr Rawlinson, il quale, assai compiaciuto della propria invenzione, non mancava di farne sfoggio indossandolo quotidianamente.

Battaglia di Culloden di Mark Churms
In tale divieto incorreva anche chi suonava la cornamusa, che venne quindi messa al bando con il kilt. Vennero aboliti i legami di parentela all'interno dei Clan e la popolazione delle Highland subì un vero e proprio esilio (il fatto che la parte montuosa della Scozia sia tutt'oggi in gran parte disabitata lo si deve proprio a quei tristi episodi). In tal modo le tradizioni scozzesi vennero pressoch� annientate. Particolare che pochi sanno: i tartan che conosciamo per lo più non sono autentici. La "legge del vestito", proibendo l'utilizzo del kilt e ponendolo in disuso per oltre 35 anni, portò alla perdita quasi totale dei tartan originali. Quelli che vediamo oggi sono in maggior parte ricostruzioni ottocentesche, soprattutto dell'epoca vittoriana, o addirittura successive.
Ma è proprio nell'Ottocento, il secolo che più ci interessa, che il kilt rinasce.

Sir Walter Scott

Re Giorgio IV in kilt
Lo stesso re Giorgio IV rimane entusiasta, tanto che si presenta ai sudditi in kilt. Forse (o anche) per convenienza politica, i successivi sovrani d'Inghilterra fanno propri gli abiti scozzesi. La regina Vittoria veste i figli con il kilt e, nel 1854, acquista ed amplia il castello di Balmoral, che ancora oggi è la residenza estiva dei Reali d'Inghilterra. Il principe Alberto, per l'occasione, fa creare un tartan apposito (il "Balmoral", appunto) per arredare gli ambienti del castello.
Diviene di gran moda nell'aristocrazia inglese acquistare case in Scozia ed organizzare escursioni nelle Highland, che perdono la loro tetra fama di posti pericolosi ed inospitali. Paradossalmente, gli abiti tradizionali scozzesi vengono riscoperti e diffusi grazie ai nobili inglesi.
Da allora il kilt è tornato ad essere parte integrante della tradizione scozzese, sebbene il suo utilizzo originale come indumento quotidiano da parte dei membri dei Clan delle Highland appartenga ormai ad un lontano passato.

Balmoral Castle dipinto dalla Regina Vittoria