I fuochi d’artificio sono un’antichissima tradizione, che ci giunge dall’antica Cina, e hanno goduto di una popolarità immensa attraverso i secoli, utilizzati a dimostrazione della potenza dei regnanti e delle classi più abbienti. Nel Settecento le cronache, le stampe, i dipinti degli anni tra fine secolo e primo Ottocento ne testimoniano i trionfi, con intere dinastie di maestri pirotecnici ingaggiati nelle corti europee.
Tanti altri sono i luoghi di Bologna legati al Maestro, dai più noti e importanti ad altri meno frequentati, più alternativi ma non per questo meno suggestivi per completare un puzzle cronologico del compositore. Scopriamone alcuni assieme, seguendo le preziose indicazioni di Cristina Giardini.
Non voleva un marito che si arrogasse il diritto di decidere per lei, un pittore che le dicesse cosa dipingere, nemmeno un maestro che, per quanto geniale, la facesse sentire un’allieva per sempre. Era stata troppo presuntuosa? Aveva sopravvalutato il suo talento? Era stata egoista e ingrata?