La Sindrome di Down, nota anche come Trisomia 21,è la più comune anomalia cromosomica umana, causata dalla presenza di un cromosoma 21 soprannumerario o di una sua parte.
Le prime generiche osservazioni di questa sindrome vennero effettuate nella prima metà del XIX secolo dai medici francesi Esquirol nel 1838 e Séguin nel 1844, che peraltro non compresero di trovarsi di fronte ad una patologia ben precisa.
Al giorno d’oggi può stupire che un turista visitando la città di Bologna inserisca fra le mete il camposanto, e ancor più che un personaggio come Charles Dickens, nelle pagine delle Pictures from Italy, vi dedicasse buona parte della sua descrizione. Ma il celebre scrittore inglese non è l’unico a parlarne: basti ricordare, nella prima metà dell’Ottocento, Stendhal (1818), Louis Simond (1818), Lord Byron (1819), Jules Janin (1838). Una visita al cimitero era abbastanza comune in pieno clima romantico, proprio come scrive François-René Chateaubriand nel suo Memorie d’Oltretomba (1848), ricordando che a Bologna: Ho visitato un bel cimitero: non dimentico mai i morti; sono la nostra famiglia.
Tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una donna non l’aveva mai fatto.