Editoriale

di Gabriella Lupi

Piazza Re Enzo durante la Prima Guerra MondialeBen ritrovati!

Ogni battaglia, ogni guerra, di qualsiasi epoca, coinvolge non solo militari ma anche una gran numero di civili che si adoperano volontariamente a supporto di necessità altrimenti non possibili da soddisfare. Sindaci che si prodigano per aiutare i cittadini indigenti (p.18).

In molti casi gli aiuti provenivano da volontari, per la maggior parte donne (p.4), ma non è raro trovare bambini in grado di dare un contributo in battaglia (p.34), ciascuno con la propria divisa, un’uniforme portata con dignità (p.26).

Non solo in guerra, ma anche in tempo di pace la violenza imperversa nelle città con estorsioni, rapine a mano armata e omicidi (p.40); e si sa che le energie materiali, mentali e spirituali danno vita a fenomeni culturali diversi (p.12), non sempre condivisibili.

Non solo le guerre, ma anche il progresso e le scoperte sono disseminate di vittime: equipaggi decimati da freddo fame e malattie (p.8) e in molti casi è necessario trasportare feriti e malati in luoghi di cura con ambulanze, anche in questo caso affidate a volontari (p.22).

Buona lettura.



Immagine nella pagina:
Ingabbiatura in legno riempita di sabbia per proteggere il Nettuno da possibili attacchi aerei durante la Prima Guerra Mondiale

Maggio 2015 (Numero 25)

Ingabbiatura in legno riempita di sabbia per proteggere il Nettuno da possibili attacchi aerei durante la Prima Guerra Mondiale
© 2005 - 2022 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Daniela Bottoni
🕑