Scienze e TecnologiaL'eccentrica vedova Poitevin e i voli aerostatici bolognesi...

ma come non citare Francesco Zambeccari?

di Samuele Graziani

La seconda metà dell’Ottocento è il periodo in cui i palloni aerostatici vedono il boom del loro sviluppo. I precursori e i pionieri hanno già fatto il loro lavoro, ora tocca agli scienziati, ai ricercatori, agli esploratori incarnare l’ideale romantico ottocentesco del lord avventuriero. Personaggi realmente coraggiosi rischiano la vita, e spesso la perdono, per perseguire il sogno dell’uomo capace di volare che si sta concretizzando.
L’Italia, assieme alla Francia, ha un ruolo predominante. Tra gli italiani un ruolo di particolare spicco va ad alcuni bolognesi.

23_vedova02Sappiamo tutti che la mongolfiera è stata inventata dai fratelli Montgolfier, da cui prende il nome; abbiamo tutti in mente i disegni delle macchine volanti di Leonardo; tutti ricordiamo quei famosi 12 secondi del primo volo dell’aereo dei fratelli Wright. Forse sono meno quelli a sapere che i primi oggetti volanti hanno quasi 3.000 anni.
I primi palloni aerostatici risalgono al terzo secolo avanti Cristo, in Cina. Sono le famose lanterne volanti o mongolfiere di carta. Nate come segnalazioni militari ed entrate nella cultura popolare di Cina e Tailandia, sono le antenate del volo artificiale. A loro volta le lanterne volanti hanno come predecessore l’aquilone, ma la grande differenza sta nel fatto che l’aquilone è vincolato a terra da un filo e sfrutta solo la portanza del vento, la lanterna volante è libera e sfrutta il principio di Archimede per sollevarsi da terra.

Dall’antica Cina il salto è molto lungo, bisogna arrivare sino a Leonardo da Vinci, siamo nel XV secolo. I suoi studi di macchine volanti non portano alla realizzazione pratica, ma l’intuizione del genio (per qualcuno una premonizione) è presente nei suoi scritti: se la pesante aquila può sostenersi volando nell’aria rarefatta, se le grosse navi possono, con l’aiuto delle vele muoversi sul mare; perché non potrebbe l’uomo, solcando l’aria con ali signoreggiare i venti e levarsi in alto da vincitore?
Poi per un secolo abbondante non si trovano scritti che perseguano questo ambizioso obiettivo.


Immagine nella pagina:
Il primo lancio del pallone dei fratelli Montgolfier

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Novembre 2013 (Numero 23)

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