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Il ballo delle debuttanti, un falso storico?

di Alessia Branchi


Non avendo saziato a sufficienza la mia conoscenza, ho continuato la ricerca partendo dallo spunto del Congresso di Vienna. Molti attribuiscono al famoso Congresso del 1814 il momento culminante di questa tradizione.
Si legge che la Rivoluzione Francese riuscì a spazzare via tutto quanto appartenente all’ancienne régime, ma non riuscì a interrompere la tradizione del divertimento, delle danze, delle serate di gala in cui era possibile sfoggiare abiti all’ultima moda, gioielli, acconciature e perché no mostrare la bravura danzando. Il momento del debutto in società, il rituale dell’invito, l’interesse verso la conversazione e il compiacimento di saper danzare trovano il momento più alto durante il Congresso di Vienna, passato alla Storia anche come Congresso Danzante.11_debuttanti02
Digitando Congresso Danzante, Francesco Giuseppe che fu uno dei più importanti promotori, ecco che ci imbattiamo in argomenti a noi più vicini, ma ancora non esaurienti. I documenti ci riportano che al Congresso parteciparono le delegazioni diplomatiche di quasi tutte le nazioni europee; dall’ottobre 1814 al giugno 1815 quindi Vienna, ed in particolare il Dipartimento di Stato nel Palazzo Ballhausplatz, sede del Principe di Metternich, divenne il cuore del continente per la sua centralità politica. Ma è interessante sapere che durante tutti questi mesi si cercò di rendere il soggiorno delle personalità d’alto rango il più piacevole possibile. E con questo sì che entriamo nel vivo del nostro argomento. Fu il susseguirsi di molte riunioni informali, di balli quotidiani e di altri mille divertimenti che fecero venir in mente al Principe Charles Joseh de Lignes la famosa immagine del Congresso Danzante, piuttosto che una riunione delle potenze vincitrici nata dall’esigenza di dare un nuovo assetto e un nuovo ordine all’Europa devastata e ridotta allo stremo dalla lunga guerra contro l’Imperatore francese.
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Ottobre-Dicembre 2008 (Numero 11)

  • Editoriale
    di Gabriella Lupi
  • Il ballo delle debuttanti, un falso storico? 
    di Alessia Branchi
  • L'Ottocento in casa Gellini 
    di Marta Gellini
  • Dai banchetti patriottici alle cene del cartoccio
    di Pierpaolo Franzoni
  • Il Giardino delle Vanità
    di Samuele Graziani
  • Giuseppe Verdi e la contessa Maffei
    di Fiorenza Maffei
  • 10.000 Lire del 1800... e alcune rane morte
    di Samuele Graziani
  • Cavalleria Rusticana
    di Andrea Olmo
  • Helena Petrovna Blavatsky
    di Andrea Trentini
  • La Cuciniera Bolognese
    di Marinette Pendola
  • Laboratorio di scrittura
    a cura di Marinette Pendola
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