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Incursioni temporaliParticolari

di Emil Corera

Incursioni temporali è il nome della nuova rubrica che ci farà compagnia in questo numero e nelle prossime uscite. Altri secoli arriveranno a narrare gli eventi del loro tempo per incuriosirci e viaggiare nella cultura madre del nostro tempo.

dettagli 1 (Miniatura 219x273 px)Rosalba Carriera nasce a Venezia il 7 ottobre del 1675. Suo padre impiegato nelle podesterie e sua madre ricamatrice; aveva due sorelle Angela e Giovanna.

Molte sono le note biografiche che raccontano di Rosalba Carriera, gli storici sono stati certamente facilitati nella ricostruzione della sua vita, visto che dal 1700 prende l’abitudine di conservare la corrispondenza e le minute delle risposte. Scrive anche un diario dove annota tutti i fatti della giornata, dalle visite ricevute ai ritratti su cui sta lavorando agli ordini futuri.

Molto importanti sono stati i due viaggi che ha fatto a Parigi accompagnata dalla madre, dalla sorella Giovanna e dal cognato Antonio Pellegrini, pittore di grande fama e conteso dalle corti italiane e europee. Sarà proprio Pellegrini a introdurla a corte e le lettere e le annotazioni sul suo diario testimoniano i contatti con personaggi molto in vista.

dettagli 2 (Miniatura 219x279 px)Sicuramente il suo successo sta nell’aver colto appieno le esigenze estetiche del tempo. Di lei nel 1733 Zanetti scrive: questa famosa pittrice è dotata di un singolare dono nel far squisiti ritratti sì in miniatura che con pastelli di una vaghezza bellezza e somiglianza rarissima.

Concordo in questo e sinceramente potrei procedere ancora per molte pagine riassumendo la biografia, ma in realtà vorrei condividere con voi quello che più ma ha colpita meravigliandomi. I particolari. Gli occhi maliziosi che sembrano voler raccontare un segreto, labbra che sussurrano, riccioli che ricadono sul collo e sembrano muoversi a un minimo cenno del capo. Nulla è statico, ma si muove in un’atmosfera rarefatta come rarefatti sono i colori delle sue creazioni. Non mi stupisce leggere di lei che non solo era una grande pittrice, ma anche una donna estremamente colta che conosceva perfettamente il francese e anche cantante e musicista. Sicuramente una donna lontana dallo stereotipo lezioso settecentesco.
dettagli 3 (Miniatura 219x275 px) Un particolare che emerge raramente dalle lettere e dai diari riguarda la sua vita privata. Non accenni a passioni a sentimenti, mi fa pensare a una donna che nonostante gli innumerevoli contatti fosse sola, malinconica e discreta anche nel privato. Se da una parte rimango rapita dall’intensità dei particolari, dall’altra vedo la sua straordinaria capacità di penetrare la psicologia dell’individuo e restituirla su tela.

Il destino le è avverso e la priva della vista costringendola ad abbandonare il suo lavoro.

Morirà il 15 ottobre del 1757 a Venezia.

... spariva con lei una completa e originale figura d’artista strettamente legata per diretta partecipazione alla vita del mondo da lei fatto oggetto di osservazione e di interpretazione, ammirata dai contemporanei per la sua valenza e pluralità di interessi eccezionali pure in una età tanto eclettica: pittrice conservatrice, cantante, musicofila.
(I Maestri del Colore; Francesco Cessi, 1965).

Ottobre-Dicembre 2009 (Numero 14)

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Carlo Brighi, Spartito di Manfrina del 1893
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