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Maria Teresa Gozzadini

Storie di monti, di arti e di fette di lardo

di Chiara Albonico

Nell’estate del 1838, in occasione delle feste per il passaggio in Verona dell’Imperatore Ferdinando che andava a farsi incoronare a Milano, i Gozzadini furono invitati a Verona ospiti di casa Serego Allighieri.
Fu in questa occasione che Giovanni, figlio della Serego e di un Gozzadini, conobbe la cugina Maria Teresa. Con lei visitò Verona, poi Venezia, e fu infine ospite qualche giorno a Gargagnago, ma mentre lei lo trovava noioso e taciturno Giovanni prestava sicuramente più attenzione, per sua stessa ammissione, agli occhi azzurri della brillante cugina che alle bellezze dell’arte veneta.
Nella primavera dell’anno successivo si rividero a Firenze e, nel ritornare a Verona, Maria Teresa e il padre furono ospiti di casa Gozzadini. Qui Giovanni la chiese in sposa. Lei, forse sorpresa, rispose che non intendeva mutare stato né tantomeno abbandonare la sua Verona, e che il cugino scusasse.
Giovanni non si diede per vinto, e due anni dopo riuscì a sposarla. Maria Teresa giunse a Bologna con le nozze, sconosciuta ai più ed estranea alla nobiltà felsinea. Venne accolta e celebrata, come si usava all’epoca in occasione dei matrimoni importanti, da versi e pubblicazioni che venivano dedicati alle coppie di riguardo da letterati ed estimatori. Fra le opere edite in occasione del matrimonio Gozzadini-Serego c’è un libello contenente L’Eremita, una poesia scritta da Oliver Goldsmith e tradotta in italiano dall’imolese Nicola Gommi Flamini. Consapevolmente o meno, i due sacerdoti che dedicarono il libretto alla coppia non poterono scegliere titolo più gradito alla novella sposa, amante delle grandi montagne e dei loro silenzi.
Ma è un altro libello a rendere l’arguzia delle amicizie della Nina. In una lettera datata 20 Marzo 1841, pubblicata a Bologna nello stesso anno, la cugina Carlotta Gnudi unì le felicitazioni per il matrimonio ad una scorsa, divertita e un po’ amara, delle gioie e dei dolori della vita coniugale. Vale la pena di riportarne una pagina, così com’è:
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Gennaio-Marzo 2010 (Numero 15)

  • Editoriale
    di Gabriella Lupi
  • Il 150° in Cittadella di Alessandria
    di Alessia Branchi
  • Maria Teresa Gozzadini 
    di Chiara Albonico
  • Il Conte di Montetristo
    di Giuseppe Bergivaldi
  • ...Recital 
    di Cinzia Fiaschi
  • Bologna e l'Esposizione Universale del 1888
    di Samuele Graziani
  • O'Malommo
    di Andrea Olmo
  • Properzia de' Rossi 
    di Vera Fortunati - Irene Graziani estratto a cura di Gabriella Lupi
  • Donne in viaggio
    di Marinette Pendola
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