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Castelli e Fantasmi

di Gianna Daniele

In Scozia ci sono oltre 3000 castelli sparsi dalle Lowlands alle Highlands, dalle grandi città alle isole del Nord (Orcadi e Shetland). Diversi per dimensione e caratteristiche, furono utilizzati come abitazioni reali, come grandi avamposti militari o più semplicemente come fattorie fortificate. Di parte di questi castelli rimangono oggi solo delle rovine, di altri si conosce l'esistenza solo attraverso documenti storici. La leggenda vuole che molti di questi, se non la maggior parte, siano abitati, o infestati a seconda dei casi, da fantasmi di ogni genere ed estrazione sociale, e le loro storie narrano vicende di assassinii, di terrore, ma anche di amore. Se per caso qualche magione, come Blair Castle, dimora dei duchi di Atholl, è priva degli evanescenti abitanti, i proprietari sono i primi ad ammetterlo con una punta di sincero rammarico. Narra una vecchia preghiera scozzese:

From ghoulies and ghosties and long-leggety beasties
And things that go bump in the night
Good Lord, deliver us!

La storia di DUNTRUNE CASTLE, liberamente tradotta da Ghosts, Massacres and Horror Stories of Scotland’s Castles di Margaret Campbell (1983), mi è sembrata interessante perché porta con sé il suono della cornamusa….

Le nove miglia del Crinan Canal, disegnato da John Renne, furono aperte nel 1801, prevalentemente per evitare alle barche da pesca di percorrere le 130 miglia da Loch Fyne attorno al Promontorio di Kintyre per pescare fuori dal confine della Costa occidentale.
Il piccolo villaggio all’estremo limite ovest dei 15 laghi è un porto per yachts e piccole barche, e per i naviganti di queste zone il magnifico scenario rende incantevole il viaggio.

Duntrune Castle domina un promontorio roccioso sul lato nord di Loch Crinan, rivendicando il primato di più vecchia casa continuativamente disabitata. Nato come roccaforte dei Campbell, il castello fu edificato all’inizio del tredicesimo secolo.
La famiglia Campbell mantenne la proprietà del castello durante tutta la turbolenta storia del paese, e quando infine esso passò in altre mani, non fu a causa di un attacco, un assedio o un’aggressione, ma solo per il collasso finanziario della Ayr Bank, nel 1685.
Il Capitano Neil Campbell di Duntrune, uno degli azionisti, si trovò fortemente indebitato ed alla sua morte nel 1701 il Castello fu venduto ai Malcolm di Poltalloch, confinanti che per secoli erano stati imparentati ai Campbell di Duntrune ed i cui discendenti vivono tuttora nel castello.
Il diciassettesimo Comandante, Sir Ian Zachary Malcolm, sposò la figlia di Lily Langtry, ed il loro figlio, il Colonnello George Malcolm fu uno dei primi organizzatori dell’Edinburgh Military Tattoo.
Ma le difficoltà finanziarie del tardo diciottesimo secolo resero impossibile per la famiglia il possesso di tutte le terre, ed alcuni dei Campbell emigrarono in Australia. Fra questi, Robert Campbell, dopo alcuni anni vissuti come allevatore, fu in grado di costruire una magione di sua proprietà, che chiamò Duntroon, e che in seguito diventò il Royal Military College of Australia. Per mantenere vivo il collegamento fra i due Duntrune, quello del Vecchio Mondo e quello del Nuovo Mondo, il Royal Military College of Australia donò al proprietario del Duntrune Castle in Scozia una bandiera australiana, che ancor oggi viene esposta cinque volte all’anno.

La storia più conosciuta del castello risale al diciassettesimo secolo, quando era ancora di proprietà dei Campbell. Coll Macdonnell il mancino saccheggiava la contea di Campbell, con il pretesto delle Guerre per la Convenzione.
La leggenda narra comunque che egli avesse un conto personale da saldare, essendo figlio di una Campbell, sposatasi senza l'approvazione paterna e pertanto privata della dote di nozze; Coll venne a prendersi la sua parte con la forza qualche anno dopo.
Avendo saccheggiato le terre di Argyll con la sua banda di predatori irlandesi, Coll diresse i propri sforzi su Duntrune Castle e mandò in avanscoperta il suo piper personale, per tastare il terreno. Il vagabondo solitario con la sua cornamusa fu ben accolto ed in cambio intrattenne gli inquilini del castello con la sua dolce musica. Dopo un paio di giorni cominciò però a mostrare un insolito interesse per le difese del castello ed a causa dei sospetti che destò fu imprigionato nella torretta. Disperato, sapeva di dover in qualche modo avvertire il suo capo che non avrebbe avuto successo nel cercare di conquistare il castello, la cui più forte difesa era rappresentata dalla via di accesso, una stretta scala a chiocciola che poteva consentire la salita solo ad una persona per volta. Ma tutto quello che aveva era la sua cornamusa. L’ispirazione venne, e cominciò a suonare un pibroch (variazione per cornamusa su temi marziali) conosciuto come The Piper’s Warning to his Master.
Coll comprese il messaggio e si ritirò. Ma il piper pagò un caro prezzo per la sua lealtà: le sue mani furono tagliate e morì dissanguato.
Molti anni dopo, durante dei lavori di restauro, furono trovati gli scheletri di due mani sotto il piano delle cucine, ma il fantasma del piper non smette ancora di abitare il castello e suonare le sue melodie.


Immagine nella pagina:
Duntrune Castle, Scozia.

Gennaio-Marzo 2006 (Numero 3)

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