Quando il gioco si fa serio: il Kriegsspiel

di Lorenzo Nannetti

Ma erano probabilmente solo scuse: la notorietà di von Reiswitz aveva semplicemente destato invidie e risentimenti, e il suo carattere e stile avevano peggiorato le cose. Non è difficile nemmeno comprendere perché non fosse stato protetto dalle alte sfere che tanto avevano apprezzato il suo lavoro. Il trasferimento di Von Reiswitz probabilmente era stato il prezzo da pagare per tenere quieti gli alti ufficiali che lo detestavano. In fondo, era il Kriegsspiel che contava… non il suo creatore, che divenne così sacrificabile.

Kriegsspiel partita (Miniatura 219x300 px)La morte di von Reiswitz però creava un altro problema: per motivi politici e di disciplina non era auspicabile ascrivere i meriti di un gioco così apprezzato a un suicida. In breve tempo, egli fu sottoposto a una sorta di damnatio memoriae: il suo nome scomparve dai manuali ufficiali e nelle versioni successive si spiegava addirittura che l’origine del gioco era molto antica e si era persa nella notte dei tempi. Ma non tutti si erano dimenticati di lui.

Qualche anno dopo, nel 1874, sul Wochenblatt apparve un articolo anonimo, che descriveva correttamente e in maniera definitiva le origini del gioco e il suo creatore. Non c’era firma, ma il fatto che fosse stato pubblicato senza obiezioni in tale maniera indicava un’autorità superiore. Chi era stato? Non c’è alcuna certezza, ma alcuni dettagli descritti, in particolare riferiti alle prime partite in presenza del sovrano, non potevano essere conosciuti che da una persona: il Principe Guglielmo, che intanto era divenuto il Kaiser Guglielmo I dell’Impero Germanico.

Questo articolo e le successive memorie scritte da Dannhauer (che nel frattempo era diventato Generale) restituirono per sempre i meriti al genio di von Reiswitz. La sua creatura fu modificata molte volte nelle regole e nei dettagli, e negli anni sono nate molte versioni; esso è considerato il progenitore di tutti i wargames prodotti da allora fino a oggi, venendo tuttora impiegato ancora anche in ambito militare professionale. Il Sandhurst Kriegspiel, una versione moderna, viene infatti usata dai cadetti della Royal Military Academy of Sandhurst nel Regno Unito e nuove versioni sono costantemente sviluppate e studiate: non più per guerre di conquista, ma per salvare vite. Il genio si trasforma, ma non si cancella mai.


Immagine nella pagina:
Particolare di un tavolo da gioco con una partita in corso

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Maggio 2017 (Numero 27)

Vignetta tratta dal giornale satirico La Rana, n. 19
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