Editoriale

di Daniela Bottoni

Immagine 2681Ci sono tanti modi di fare la Storia, di raccontarla al di fuori del ristretto ambito degli addetti ai lavori, per avvicinare e appassionare alla materia il grande pubblico.
Molteplici le proposte culturali, dai documentari televisivi alle visite guidate, dai film ai romanzi storici per citarne solo alcune. Ritengo, tuttavia, che nessuna abbia l’impatto diretto e la capacità di coinvolgimento della rievocazione storica. Un forte potere evocativo, come suggerisce la parola stessa.

Danzando si fa la Storia è la vision dell’associazione 8cento APS, di cui Jourdelò è un’espressione. Fare la storia attraverso la danza e la rievocazione storica, mettendo in scena eventi e ricreando atmosfere del nostro passato, traducendo documenti di archivio in ricostruzioni autentiche e immersive. Ce ne parla Alessia Branchi, direttrice artistica dell’Associazione, nell’articolo di apertura, introducendo la Rievocazione Storica 2023 Drammi teatrali e fatti reali ovvero Sipari alzati nella Bologna dell’Ottocento, cui il numero di quest’anno dedica anche la copertina e un articolo sui teatri bolognesi nell’Ottocento.

Vi porteremo letteralmente a spasso per Bologna.
Ci piace immaginarvi con la rivista
in mano e il naso all’insù sulle tracce dei numerosi teatri purtroppo scomparsi, ma anche alla scoperta dei nostri meravigliosi portici, dal 2021 patrimonio Unesco. Non dimentichiamo che 8cento APS quest’anno partecipa alla loro valorizzazione con il progetto di Danza Storica Ballo anch’io.

Vi presenteremo personaggi intraprendenti e
spregiudicati che con i loro abili maneggi hanno favorito il successo di grandi della storia. E se Jourdelò ha spesso celebrato eroi che si sono distinti sui campi di battaglia, questa volta vi farà conoscere il rovescio della medaglia, le pecore nere insomma, mentre la rubrica Scienze e Tecnologia vi rivelerà come l’istigazione a delinquere possa dare incredibilmente impulso all’attività inventiva.
Infine, ci trasferiremo a Parigi per
raccontarvi un bizzarro fatto di cronaca che suscitò forte eco mediatica.

Il numero si propone dunque vario e ricco nei contenuti, pieno di curiosità simpatiche e interessanti. Perché questo è il nostro modo di raccontare e fare la Storia. Cercare tra le sue pieghe pagine poco note, condire la narrazione con aneddoti e particolari che la rendano più avvincente e vivacizzarla con una grafica accattivante. Con l’auspicio di avere catturato il vostro interesse, non mi resta quindi che augurarvi:

Buona lettura!

Maggio 2023 (n° 33)

C. Bossoli, Ingresso del Re a Bologna (1 maggio 1860), 1860. Proprietà: Città di Torino-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, conservato presso: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.
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