Francesco Riva: pittore bolognese alla corte d’Inghilterra

di Loris Rabiti

La notte della domenica successiva il piano si mise in atto: Era un ora doppio la mezza notte quando vestitomi con abito da Barcaruolo, e lasciata da parte ogni mia sostanza di mobili, et altro (che tutto fù rubbato doppo nell’apartamento nuovo di Withall) presi prontamente le mie armi e mi portai per una scala segreta nella Camera del Rè ove trovate le loro maestà e messo da parte l’habbito incognito, che havevo proveduto per la M. della Regina dissi che tutto era in pronto per partire.

Tra le mille difficoltà, gli imprevisti e l’incombente pericolo di essere scoperti, tutto minuziosamente descritto dal Riva, l’impresa ebbe esito felice con l’approdo sulle coste francesi.

… l’altro in mezzo d’angustie indicibile per la picciolezza del legno, ed io confesso il vero che all’ora hebbi timore grande vedendo le persone reale in grande pericolo; mà da un canto ancora mi consolavo, e facevo corraggio con la speranza in Dio Benedetto, che in tutto con singolare providenza fù sempre assistente massime in fare, che un Bambino si tenero e gentile di cinque mesi mai aprisse bocca… Finalmente il giovedì sera si arrivò a S. Germano, e distante da questo luogo due lege fù la nostra Regina incontrata dal Rè di Francia da Monseigneur il Delfino, dal Duca d’Orleans et Principi del sangue…

Dopo pochi giorni, anche Benedetto Gennari arrivò a Saint-Germain e tra i primi lavori che annotò nel suo nuovo soggiorno francese vi fu il ritratto che fece a Francesco Riva, con sua moglie e i suoi due figli. Un bellissimo dipinto, di grandi dimensioni, che Gennari regalò a Riva e che oggi è conservato (non esposto) presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Il lasciapassare firmato dal Re Sole, con cui Francesco Riva e i suoi figli fecero rientro in Italia, è datato 20 dicembre 1703; in questo documento non figura il nome della moglie, evidentemente mancata in data precedente.

La corrispondenza ritrovata testimonia continuità di rapporto di Francesco Riva con Maria Beatrice d’Este e rivela inoltre la presenza di suo figlio Luigi a Saint-Germain, tra luglio e settembre del 1718.

Francesco Riva morì a Bologna il 2 dicembre 1716, Maria Beatrice d’Este lo seguì il 7 maggio 1718. Da quel momento Luigi Riva si mostrò attivamente fedele a Giacomo III e alla sua causa.

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Maggio 2024 (n° 34)

E. Matania, Partenza da Napoli di 180 volontarii colla Principessa Belgioioso, in F. Bertolini, Storia del Risorgimento Italiano, Milano, Treves, 1899, colorata artificialmente.
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