
Questa spy-story d’autore, pubblicata nel 1980 in Israele, fu salutata l’anno dopo da Graham Greene (1904-1991); scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, autore di libri di viaggi, agente segreto e critico letterario inglese, come il miglior romanzo tradotto dell’anno. È una storia affascinante e originale in cui un agente segreto israeliano s’innamora di una ragazza incrociata sull’autobus ed è immediatamente rapito dalla sua figura corrispondente all’immagine eterea che ha sempre avuto dell’anima gemella. L’agente, sposato con figli, usa tutte le tecniche e i trucchi del suo mestiere per seguire la ragazza, scopre dove vive e inizia un’anonima corrispondenza epistolare dichiarandosi apertamente, regalandole dischi di Mozart, senza mai rivelarsi. Lei, pur non avendolo mai visto e pur irritata dalle crudeli e bizzarre richieste dell’uomo, lo ama. Anche perché le lettere che lui ossessivamente e regolarmente le fa recapitare rivelano una personalità struggente e appassionata.
Benjamin Tammuz nasce in Unione Sovietica nel 1919. All’età di cinque anni emigra in Palestina. Studia legge ed economia all’Università di Tel Aviv. Da sempre appassionato di scrittura, scultura e pittura, si laurea in Storia dell’Arte alla Sorbona. Per molti anni è redattore della pagina letteraria del quotidiano Ha’aretz Shelanu e per quattro anni, dal 1971 al 1975, addetto culturale dell’ambasciata di Israele a Londra. Autore prolifico di letteratura anche per l’infanzia, ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari internazionali tra cui, nel 1972, il premio Za’ev. Il suo romanzo Il minotauro, citato da Graham Greene, è stato scelto libro dell’anno in Inghilterra nel 1981.
Tammuz muore a Tel Aviv nel 1989.
Le opere tradotte in italiano sono pubblicate dalla Casa Editrice E/O
Il frutteto (1997)
Il minotauro (1997)
Il re dormiva quattro volte al giorno (1998)
Requiem per Naaman: cronaca di discorsi famigliari (1895-1974) (1999)
Londra (1999)