Chacun de mes soldats porte dans sa gâchette le bâton de maréchal de France. Par cette phrase, Napoléon exhortait ses militaires à l'esprit d'initiative, laissant entendre que les capacités démontrées et les mérites acquis pouvaient les mener aux plus hauts sommets militaires, indépendamment de leur grade ou de leur origine sociale.
Ogni mio soldato porta nello zaino il bastone di maresciallo di Francia. Con questa frase Napoleone esortava i propri militari all’intraprendenza, facendo intendere che le capacità dimostrate ed i meriti conseguiti avrebbero potuto portarli ai più alti vertici militari, indipendentemente dal grado ricoperto o dal ceto di provenienza.
La rievocazione storica non vive solo nei campi di battaglia.
Quando se ne parla, l'immaginazione corre subito a soldati, armi, generali e combattimenti. È un'immagine corretta, ma forse riduttiva.
La rievocazione storica, nel suo senso più ricco, è a mio avviso il tentativo di fare della cultura qualcosa di vivo...
Il XIX secolo fu un’età d’oro per la danza sociale scozzese, plasmata in gran parte dall’influenza di abilissimi maestri di danza che percorrevano tutta la Scozia insegnando musica, danza e buone maniere. Questi insegnanti non solo preservarono le forme tradizionali, ma le adattarono anche ai gusti di una società in evoluzione, dalle ceilidh rurali alle scintillanti sale da ballo e alle corti reali.
Ma chi è veramente il dottor Balanzone? Questo arcaico figuro che ancora oggi fa ballonzolare il suo ventre sulla scena dei burattini e sputa sentenze con frasi pompose infarcite di latino?
Come "maschera" della Commedia dell’Arte ne è attestata la presenza sulle scene già dal Cinquecento, successivamente è presente nelle opere di Giulio Cesare Croce con il nome di dottor Graziano da Francolino.
Il termine d’un anno segnalato dalla rapida successione di straordinari avvenimenti, il termine della prima metà del secolo Decimonono, lascia all’anno che incomincia un lagrimevole retaggio di umane calamità, un problema tuttavia a sciogliersi; la questione cioè politica e sociale.
La Sindrome di Down, nota anche come Trisomia 21,è la più comune anomalia cromosomica umana, causata dalla presenza di un cromosoma 21 soprannumerario o di una sua parte.
Le prime generiche osservazioni di questa sindrome vennero effettuate nella prima metà del XIX secolo dai medici francesi Esquirol nel 1838 e Séguin nel 1844, che peraltro non compresero di trovarsi di fronte ad una patologia ben precisa.
Cittadini fratelli carissimi, è già più di un anno che noi nel ritiro delle nostre case andiamo considerando i vostri nuovi piani, le vostre nuove Costituzioni. Agli uomini affidate la legislazione, agli uomini i governi e le magistrature, agli uomini le ambasciate, le trattazioni, i tribunali, gli eserciti. Dappertutto insomma risuonano gli uomini, e le femine non si sentono mai nominare che per il loro uso matrimoniale...
Perché voi, figlie di Britannia, siete così insensibili alle più fulgide glorie del vostro sesso? Per quanto tempo ancora la vostra ambizione sarà ostentare la moda francese, o svolazzare in giro con la leggerezza di quel popolo capriccioso? Quando sarete contente della semplice eleganza e della graziosa pudicizia così appropriate a una nazione come questa, sostenuta dal commercio, resa elegante dal buon gusto e illuminata dalla vera religione?
Si sa… la guerra la fanno i soldati (uomini), ma spesso troviamo nella descrizione delle organizzazioni militari del Sette e Ottocento dei riferimenti a figure femminili, inquadrate con precisi compiti e assegnazioni, raffigurate, fra l’altro, con abiti che si rifacevano a quelli del Reggimento cui erano state assegnate. La loro memoria si è persa nel corso del ‘900 fino a un quasi completo oblio eppure queste donne sono state elementi fondamentali a sostegno dei combattenti.