In fondo basta poco per fare una rosa, come illustra questo verso di Emily Dickinson. Eppure non è un fiore semplice e la storia della sua evoluzione fino ai nostri giardini è complessa quanto quella dell’umanità. Non solo. Con la rosa si va ben oltre il mondo botanico: come non pensare, infatti, a tutti i legami di questo fiore con le arti, la letteratura, le tradizioni popolari, le mode nell’abbigliamento, nell'arredamento e nella cosmetica? In queste pagine ci soffermeremo brevemente sulla trasformazione di questo fiore molto semplice all’origine in quel capolavoro che tutti conosciamo. È una storia davvero affascinante.
Come dire, apriamo con una banalità: da che mondo è mondo l’uomo è intervenuto sulla natura modificandola a proprio vantaggio. Nel bene e nel male. In particolare oggi ci dedichiamo alle modifiche riguardanti l’acqua. E non stiamo pensando solo al prezioso trasporto dell’acqua (no, non parleremo dei meravigliosi acquedotti romani) ma stiamo pensando anche al trasporto sull’acqua. Insomma, parliamo di fiumi e affini.
Non voleva un marito che si arrogasse il diritto di decidere per lei, un pittore che le dicesse cosa dipingere, nemmeno un maestro che, per quanto geniale, la facesse sentire un’allieva per sempre. Era stata troppo presuntuosa? Aveva sopravvalutato il suo talento? Era stata egoista e ingrata?