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1819-1888. Alessandro Guardassoni

Un pittore bolognese tra Romanticismo e devozione

a cura di Silvia Battistini e Claudia Collina


MOSTRA ALLA FONDAZIONE GUALANDI A FAVORE DEI SORDI

La realizzazione della mostra sul pittore bolognese Alessandro Guardassoni, a duecento anni dalla sua nascita, consente alla Fondazione Gualandi a favore dei sordi di condividere con la Città parte del proprio patrimonio artistico.

L’Istituto Gualandi per sordomuti e sordomute nasce a Bologna nel 1850, grazie ai fratelli Giuseppe e Cesare Gualandi, sacerdoti preoccupati dell’educazione delle nuove generazioni, in particolare dei sordi, allora definiti «sordomuti». La Fondazione trae origine, nel 2003, dall’Istituto, grazie ad un percorso di privatizzazione.

La vocazione della Fondazione, oggi, è quella di favorire processi di inclusione a diversi livelli, occupandosi di infanzia con un nido e una scuola dell’infanzia, di inclusione scolastica, di percorsi di autonomia per giovani e adulti sordi, e promuovendo formazione del personale educativo e insegnante in collaborazione con enti e associazioni che operano sul territorio.

Insieme alla parte educativa e sociale, la Fondazione ha ereditato dall’Istituto Gualandi il consistente patrimonio artistico di Alessandro Guardassoni, amico dei fondatori e impegnato nel sociale ad alleviare le sofferenze dei meno fortunati e grande benefattore dell’Istituto.

Tra le opere che il pittore lascia alla Fondazione, vi è anche un corpus di 332 disegni che accompagnano tutta la produzione pittorica dell’artista: dagli studi per la realizzazione delle grandi tele di tema storico o religioso, alle pitture eseguite a decorazione di edifici pubblici o privati e nelle chiese, fino agli schizzi per le scene di genere.


I disegni in mostra in Fondazione Gualandi sono 62, coprono un arco temporale che va dal 1857 al 1888 senza lacune cronologiche e documentano il lavoro svolto da Guardassoni nelle chiese dell’Arcidiocesi di Bologna relazionandosi con 22 dei numerosi edifici di culto in cui l’artista è intervenuto affrontando grandi cicli pittorici o singole opere.

La produzione grafica documenta la genesi delle grandi imprese pittoriche cittadine portate a termine da Guardassoni nel corso degli anni Settanta, tra cui si ricordano le pitture della navata maggiore per la chiesa dei Santi Gregorio e Siro, le decorazioni della zona presbiteriale per la chiesa della Santissima Trinità e il ciclo decorativo per la chiesa di Santa Caterina di via Saragozza, dove l’artista interviene in maniera totale su tutta la superficie pittorica a decorazione degli interni.

Ben rappresentate risultano anche le opere lasciate nelle chiese del territorio extra urbano a cui in mostra fanno riferimento 24 disegni che danno vita ad un possibile itinerario di visita distribuito su tutto il territorio dell’Arcidiocesi di Bologna, dalla cupola di Sant’Apollinare di Castelletto a Castello di Serravalle a Santa Maria Annunziata a Vedrana di Budrio, sino alla basilica San Biagio a Cento.

In conclusione si espongono, sempre in Fondazione, quattro disegni preparatori alla realizzazione dell’ultimo dipinto eseguito da Guardassoni, commissionato ad ornamento dell’altare maggiore per la chiesa di San Giovanni Battista, a San Giovanni in Persiceto e rimasto incompiuto a causa della sopraggiunta morte dell’artista.
Realizzare questa mostra significa anche dare testimonianza storica di un’epoca e valorizzare qualcosa che sino ad ora è rimasto custodito all’interno della Fondazione: lo si vuole fare conoscere e fruire nuovamente a tutti i cittadini, rinsaldando quei rapporti tra l’Istituto Gualandi e la città di Bologna.

Si restituisce alla Città un piccolo ma significativo patrimonio artistico attraverso la realizzazione di un percorso mostra diffuso sul territorio, che inevitabilmente mette in connessione diversi enti ed istituzioni e che è rappresentativo dello spirito che ha animato l’Istituto e anima ora la Fondazione Gualandi.

Link per la mostra: http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/date/2019-09-12/id/99129


Immagini nella pagina:
A. Guardassoni, Santa Caterina d’Alessandria in gloria, 1874, tempera su muro, chiesa di Santa Caterina di Saragozza, Bologna
A. Guardassoni, Ascensione di Santa Caterina d’Alessandria, 1874, matita e carboncino su carta, Fondazione Gualandi, Bologna
Fine.
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