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Jane, una vita scandalosa

di Augusto Battaglini

Nel Castello di Nymphenburg a Monaco di Baviera, tra i quadri appartenenti alla Galleria delle Bellezze, la collezione di ritratti delle più belle donne del tempo voluta da Re Ludwig I, c’è quello raffigurante una giovane donna inglese, realizzato nel 1831 dal pittore di corte Joseph Karl Stieler. Veste un elegante abito di raso nero decorato da un cordoncino oro. Ha lo sguardo rivolto all’insù, un po’ perso nel vuoto. I lunghi boccoli che le ricadono sulle tempie mettono in risalto il diadema che le orna la fronte.

La giovane è Jane Digby, figlia dell’ammiraglio Sir Henry Digby, che aveva combattuto con Nelson a Trafalgar e di Lady Jane Elizabeth Coke, nobildonna del Dorset.

Al di là dell’eleganza del ritratto, dietro quel volto etereo si nasconde una personalità davvero sbalorditiva, ai più ignota poiché tenuta per quanto possibile nascosta, dato lo scandalo che sollevò nella società di allora. Jane visse ascoltando unicamente le proprie passioni, senza compromessi e senza curarsi delle rigide regole perbeniste dell’epoca. In vita pagherà le sue scelte controcorrente con un’indelebile etichetta di immoralità e dissolutezza, che la spingerà verso l’Oriente.

Nata il 3 aprile 1807 nel Dorset a Forston House, la tenuta del nonno materno, che diverrà Primo Conte di Leicester, Jane cresce in una famiglia aristocratica e facoltosa.
Da adolescente trascorre un certo periodo all’estero, tra Francia, Italia e Svizzera. La sua spiccata intelligenza le permette di imparare con facilità le lingue.


Immagine nella pagina:
J. F. Stieler, Ritratto di Jane Digby, 1831, Castello di Nymphenburg, Monaco di Baviera
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