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LibriAl cuore delI'Impero

Alessandra Necci

a cura di Marta Lanzarotti

IMG_3388 (Miniatura 457x702 px)Ci sono dei momenti, delle ore, dei giorni persino, nei quali altro di me non resta se non un uomo che guarda il mare.

Pubblicato da Marsilio Editori, 2020

Seduto in riva al mare a Sant’Elena Napoleone ripercorre la sua vita, l’ascesa, la caduta... di tanto splendore rimangono solo ombre sull’infinito mare e inquieto ne scruta le lontananze. “Ci sono dei momenti, delle ore, dei giorni persino, nei quali altro di me non resta se non un uomo che guarda il mare”, questo pensa, consapevole che l’Aigle, l’Aquila, non si librerà più in volo. Finalmente medita: “Non c’era solo la ragione, non esisteva unicamente il potere...”.

Splendida lettura Al cuore dell’Impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere di Alessandra Necci.
La scrittrice ci coinvolge in un ammirevole intreccio storico su cui si innestano le vicende delle donne di Napoleone.
Una lettura appassionante, fluida, profonda, attenta alla psicologia dei personaggi, al loro contesto storico, ai fatti politici, militari e diplomatici e contemporaneamente alla vita familiare e sentimentale del grande imperatore.


È difficile valutare la personalità politica di Napoleone, complessa e ambigua, il mistero della sua grandezza. È stato un genio eclettico, un grande stratega, un uomo cinico ma anche generoso, prima adulato poi tradito da tutti coloro che aveva beneficiato, compresi i tanti famigliari che aveva elevato a ranghi reali, principi e principesse nobilitati dal nulla, che poi lo hanno rinnegato.
Alla scrittrice interessa di più esplorare il Napoleone intimo, le sue passioni, i suoi sentimenti, le donne che gli sono state più vicine, che hanno condizionato la sua vita privata e pubblica fino a cambiarla.

Alessandra Necci elabora un’ammirevole ricostruzione di queste protagoniste, ci illustra il mondo napoleonico al femminile, iniziando dalla madre Letizia, Altezza imperiale Madame Mère, che sembra spiccare su tutte le altre, centrale nella sua vita. La madre, dunque, austera matriarca, affettuosa ma severa, forte e determinata, gli rimane sempre fedele... “Devo tutto a mia madre...”. È probabilmente la donna che più lo ama fino a sopportare scelte che non condivide, come il matrimonio e l’incoronazione imperiale di Giuseppina Beauharnais.

Giuseppina, prima moglie, il grande amore giovanile di Napoleone. “Posso dire che è stata la donna che ho più amato.” Bella, intrigante, opportunista, lo tradisce fino a farlo disamorare, poi si pente ma è troppo tardi, la grande passione non tornerà più, seguiranno distacco e divorzio, ma Napoleone rimarrà sempre legatissimo a Giuseppina, che era stata per lui, in tante occasioni, un’oasi, un mondo fuori dal tempo in cui amava rifugiarsi. Sembra che abbia pronunciato il suo nome in punto di morte.

Maria Luisa d’Asburgo, seconda moglie. Napoleone la sposa per obbedire all’interesse dinastico. È una tremenda traditrice, una cinica austriaca che trama politicamente contro il marito, non si cura e dimentica il figlio, il Re di Roma, per il quale Napoleone in esilio soffre molto e ha infinita nostalgia. “Quel matrimonio, quel precipizio dai bordi ricoperti di fiori, mi ha perduto”.

Tra le tante amanti Maria Walewska lo ama di vero, autentico amore appassionato, assoluto e disinteressato, donna generosa, nell’esilio non lo abbandona, lo raggiunge all’Elba e avrebbe voluto seguirlo anche nell’inferno di Sant’Elena. “Non ho visto che voi, non ho ammirato che voi, non desidero che voi...”.

Copertina: F. Gérard, Ritratto di Giuseppina, 1801 ca.

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