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Il coraggio (non) è di famiglia

di Lorenzo Nannetti


Battle_of_Calatafimi (Miniatura 550x412 px)A leggere il testo tutto sembra giustificato, il suo comportamento tutto sommato ragionevole. Anche se in alcuni passaggi si nota un’incredibile ingenuità – o perfino un eccessivo arrampicarsi sugli specchi – il dubbio rimane: quale delle due versioni è corretta? Francesco Anfossi e i suoi Cacciatori della Morte erano davvero così pessimi come dicevano Durando e Lechi? Oppure sono stati questi due, appunto, ad accusarlo per coprire i propri errori? In fondo il fratello maggiore di Francesco, Augusto, è stato un eroe, davvero il fratello minore è così diverso?

Oggi diremmo: qual è la fake news?

Per fortuna ci sono alcuni elementi che aiutano a fare luce su questo curioso personaggio. Uno è una lettera che Luciano Manara, valoroso comandante dei Bersaglieri Lombardi, invia alla dama milanese Fanny Bonacina Spini, dove descrive chiaramente la pessima capacità dei Cacciatori della Morte e del loro comandante, confermando quindi le opinioni di Durando.

Il secondo è rappresentato dagli eventi di qualche anno dopo. Forse nel tentativo di riabilitarsi, Anfossi prova più volte ad aggregarsi ad altri gruppi di volontari durante la Seconda Guerra d’Indipendenza nel 1859, ma non riesce a farsi accettare né dai Cacciatori delle Alpi di Garibaldi né dai Cacciatori della Magra che operano in Centro Italia.
Nel 1860 riesce infine a prendere parte alla Spedizione dei Mille e la sua precedente esperienza da ufficiale gli consente anche di assumere il grado di Capitano e la guida della Quinta Compagnia. Ma una volta in Sicilia i nodi vengono al pettine: nella prima battaglia, a Calatafimi, Anfossi si nasconde invece di combattere e viene quindi accusato di vigliaccheria. Estromesso dai Mille da Garibaldi in persona, viene rimpatriato dopo la presa di Palermo e gli viene negata sia la pensione sia la medaglia commemorativa dell’impresa.

Vivrà altri 30 anni, fino al 1890, ma questa volta non scriverà alcun libro. Nessuna scusa sarebbe stata credibile ora.

Immagine nella pagina:
R. Legat, Battaglia di Calatafimi, 1860

Fonti bibliografiche:
Francesco Anfossi, Memorie sulla campagna di Lombardia del 1848, 1851
https://books.google.it/books?id=Srg3AAAAcAAJ&printsec=frontcover&source=gbs_book_other_versions_r&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false
Michele Allemandi, I volontari in Lombardia et nel Tiroli l'aprile del 1848, 1849
Luciano Manara, Lettere di Luciano Manara a Fanny Bonacina Spini, 1939.
Augusto Anfossi e le Cinque Giornate di Milano:
http://milanoneisecoli.blogspot.com/2019/03/augusto-anfossi-e-le-cinque-giornate.html

Fine.
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