E cosa mi dite degli oggetti che abbiamo dovuto cercare, costruire e applicare? Non vi fa forse sorridere con piacere il solo pensiero di quello che abbiamo realizzato?
In questi anni, con i nostri meravigliosi abiti o, in mancanza, con quelli messi a disposizione da 8cento, cercando di riprodurre filologicamente trucco e parrucco e i tanti dettagli, ci siamo trovati a danzare in piazze, teatri, palazzi storici, stanze ritrovate e anche online, chi lo avrebbe immaginato! Ma sempre uniti, vicini, affaticati ma sorridenti, infreddoliti e sudati.... vi ritrovate in tutto questo?
Io vado orgoglioso del ruolo di Presidente che ricopro in questa splendida associazione che non pensa solo al divertimento, ma anche al coinvolgimento di chi in genere resta escluso da queste realtà. Pensate per esempio ai progetti realizzati con le scuole o con i disabili.
Un’associazione che non cerca solo di ricordare le feste e i balli del passato, ma che, aderendo con convinzione al proprio motto danzando si fa la storia, ha ampliato lo studio aprendo le porte ad altri periodi storici e, anche vincendo bandi pubblici, ha coinvolto noi e il pubblico con il Rinascimento, il Settecento, il primo Ottocento, il Risorgimento e addirittura il Ballo Filuzziano.
Immagini nella pagina:
Il trionfo del Barocco, Bologna Portici Festival 2023 (foto Graziano Cornia).
Vuoi ballare signorina? Napoleonici in Palazzo Caprara 2022 (foto Andrea Boccafogli).
Maglietta di 8cento col motto Danzando si fa la Storia.