Passeggiate BolognesiToponomastica di una Bologna che fu

di Pierpaolo Franzoni

La piazza stessa ci stupirebbe per l’ammassarsi disordinato di bancarelle, tendoni, casse, tettoie improvvisate, carretti e animali, cavalli a riposo con la testa nel sacco di juta, pollame accatastato in stie.

Se poi ci trovassimo in via Spaderie, o in via della Corda, forse neanche ci renderemmo conto di essere a due passi da Piazza Maggiore, perché queste due strade, come altre, non esistono più.

Come via Canepa, dove c’era l’albergo delle Tre Zucchette, o piazza Uccelli, via Tosapecore, via Zibbonerie, via Cimarie, via Pelliccerie: tutte strade che ricordavano le attività commerciali della Bologna medioevale con le sue corporazioni.


E se dovessimo andare in Canton de’ Fiori dove ci recheremmo? Proprio all’inizio di via Indipendenza, dove una scritta nella pavimentazione e un locale che ne porta il nome ancora lo ricorda.

Questo per dire che anche la toponomastica sarebbe a noi spesso sconosciuta. Tante strade infatti hanno cambiato nome o sono sparite perché le denominazioni attuali attingono abbondantemente proprio ai personaggi e ai fatti dell’Ottocento, dai viali di circonvallazione a tutto il centro storico.

Per andare in piazza Verdi, se ci volessimo recare al Teatro Comunale, non dovremmo chiamarla con quel nome che è il suo definitivo solo dal 1951, perché per tanto tempo non ebbe un nome per così dire ufficiale, ma con una certa approssimazione venne chiamata ora piazza Bentivogli, ora piazza del Teatro e in altri modi ancora.

Abbattimenti, demolizioni, allargamenti, sventramenti di isolati interi hanno fortemente modificato l’aspetto urbano della città fra l’Otto e il Novecento.

Un’intera zona per tutte: il Mercato di Mezzo, così chiamato dall’antico nome romano Forum medii e perché vi era un mercato situato fra quello di piazza Ravegnana e quello di Piazza Maggiore, è stato demolito nei primi anni del secolo scorso.

La via che lo attraversava, via Mercato di Mezzo appunto, divenne Via Rizzoli dopo il 1880 e venne allargata dopo il 1910. Prima era una strada angusta incassata fra due fronti di vecchie case e non sarebbe proseguita con via Ugo Bassi, ma con via dei Vetturini.


Immagine nella pagina:
Veduta di Bologna dalla Torre Prendiparte

Pagina:
Precedente 1 | 2 | 3 Successiva

Gennaio-Marzo 2008 (Numero 9)

Comune di BolognaCon il patrocinio del Comune di Bologna
V. Ward, Airs and Graces (particolare)

© 2005 - 2026 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento

Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Matteo Ceraolo

🕑