Con la diffusione della stampa, la vignetta satirica o umoristica diventa un potente mezzo con cui criticare la società sotto i suoi vari aspetti: la politica, la moda, la scienza, e via dicendo. Centinaia, o meglio migliaia sono le vignette ottocentesche che si trovano spulciando in qua e in là.
In questa piccola rubrica vi proporrò una vignetta
datata e la sua reinterpretazione all’interno della nostra Associazione, in chiave odierna. Ogni vignetta sarà accompagnata da una breve descrizione che la contestualizzi, per cercare di apprezzarla un po’ di più.

L’intento della rubrica chiaramente non è esaustivo, ma solo esemplificativo; ovviamente le vignette che vi proporrò riguarderanno gli aspetti legati al mondo della moda e della danza, piuttosto che quelli legati alla politica o ad altro.
Buon divertimento.
Ah, scordavo, nella prima ci sono andato piano… nella prossima qualcuno si riconoscerà sicuramente.

Siamo nel primo quarto di secolo, la quadriglia è ancora agli albori ma già si diffonde. La formazione in quadrato e le figure danzate porgendo le spalle al partner - tipicamente il dos à dos - possono essere fonte di piccoli incidenti, soprattutto per i meno esperti…
Da notare le gonne delle dame.
Gli abiti da danza erano più corti di quelli da sera e lasciavano libero il collo del piede per poter meglio eseguire i passi. Qui sono rappresentati eccessivamente corti, a voler rimarcare quanto azzardato fosse mostrare la caviglia, e di conseguenza danzare.
Infine i décolleté… questa non è una caricatura, ad inizio secolo erano veramente così.
Incisione di Georg Cruikshank, Dos à dos - Accidents in Quadrille Dancing, 1817