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Editoriale

di Gabriella Lupi

Dopo la pausa estiva ritorniamo alle nostre buone abitudini.

È il 1815 l'anno in cui in Europa, dopo la rivoluzione e le guerre napoleoniche, inizia il periodo della Restaurazione. Il nuovo assetto europeo viene definito con il Congresso di Vienna, al quale partecipano molte delegazioni politiche.

L'accoglienza e l'organizzazione del soggiorno prevede non solo impegni ufficiali ma anche incontri informali, talmente informali che il Congresso di Vienna venne chiamato anche Congresso Danzante. Qui la sorpresa è tutta da scoprire (p.5).

In Italia la situazione è delicata. Il processo di unificazione ha esacerbato profonde contraddizioni tra aree sociali e geografiche in pieno sviluppo economico-sociale e altre, quali Stato Pontificio e Meridione, che vivono nella miseria e nella corruzione (p.19).
In un piccolo paese di una piccola regione d'Italia c'è chi festeggia anniversari di avvenimenti che nella storia hanno avuto breve durata, imbandendo ricchi banchetti (p.8 e p.10)... avanza del cibo? Nulla si butta, ci sono modi perché diventi un nuovo ingrediente; si viaggia per poter conoscere, assaporare e gustare tante nuove prelibatezze (p.25); in ogni luogo il suo sapore.

Non tutti viaggiano per soddisfare i propri sensi. Alcuni viaggi rappresentano la fuga, il desiderio, il bisogno di cancellarsi e riscrivere la propria vita grazie anche a incontri magici (p.21).

Magia, sogni, desideri, i cassetti ne sono zeppi di sogni, ma se trovi la chiave è possibile, lo capisci, lo intuisci, è il momento di realizzare il tuo sogno (p.12).

Intuizioni e avvenimenti casuali danno vita alla nostra vita (p.16). Non rimandiamo, il futuro esiste per coloro che verranno.

Buona lettura.

Ottobre-Dicembre 2008 (Numero 11)

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