Bisogna, infine, ricordare due tipi particolari di duello, diffusi esclusivamente in aree geografiche ben localizzate: il primo è il duello nell’Ovest americano. Centinaia di film Western si concludono con il classico scontro a fuoco al tramonto tra il buono e il cattivo e, bisogna dire, in linea di massima il cinema ha rappresentato in modo abbastanza corretto le caratteristiche del duello nel West: i due contendenti si ponevano faccia a faccia, a circa 100 passi di distanza, armati di pistola (ma, in teoria, potevano portare qualsivoglia arma da fuoco).
I due, quindi, iniziavano a camminare uno incontro all’altro e, giunti a una distanza giudicata sufficiente, estraevano le armi dalle fondine e sparavano. Talvolta il duello si risolveva al primo colpo, altre volte, invece, la sparatoria poteva prolungarsi fino a che uno dei due avversari (o tutti e due…) non crollava a terra morto o ferito. Bisogna fare, però, alcune precisazioni: prima di tutto, contrariamente ai film, dove il cattivo vigliacco estrae la pistola per primo, ma viene ucciso dal buono che, più leale, spara per secondo, ma ha una mira migliore, la velocità era fondamentale nella risoluzione di quel tipo di duelli; di solito, chi sparava per primo vinceva. In secondo luogo, non era assolutamente vero che i duellanti sparassero tenendo la pistola al fianco: pur sparando in velocità, i contendenti prendevano tranquillamente la mira prima di fare fuoco (pare che solo Wild Bill Hickock fosse in grado di prendere la mira tenendo la pistola al fianco…).
Il secondo tipo di duello anomalo era il duello prussiano, originatosi ovviamente in Prussia, ma poi diffusosi in tutta la Germania. In questa particolare forma, il duello all’ultimo sangue era sempre combattuto con la sciabola, mai con la spada, ed era, come nel resto d’Europa, riservato agli insulti gravi. Il duello al primo sangue, invece, era sostituito dal cosiddetto duello Schläger: in questo tipo di scontro, i contendenti erano armati di una corta sciabola (chiamata, appunto, Schläger) con la sola punta affilata e dotata di una larga guardia a campana, detta la zuppiera dell’onore. Gli avversari si ponevano a contatto di piede e, ad un segnale convenuto, iniziavano a colpirsi vicendevolmente al viso, al tronco e alle braccia, finché uno dei due non crollava a terra svenuto, a causa del dolore o della perdita di sangue. Ovviamente, spostarsi dalla posizione piede-contro-piede era considerato un grave atto di codardia.
Una variante del duello Schläger era molto in voga tra gli studenti universitari tedeschi: lo scontro si svolgeva all’incirca allo stesso modo, con la differenza che i due avversari erano completamente coperti da protezioni, ad eccezione del viso. L’obbiettivo del duello era di infliggere una ferita deturpante al volto dell’avversario, possibilmente alla guancia. Al termine dello scontro le ferite dei contendenti venivano disinfettate con il sale e rattoppate alla meglio da uno studente di medicina, che accompagnava l’arbitro del duello. Inutile dire che gli studenti tedeschi andavano molto orgogliosi delle cicatrici ottenute in duello, dette Schmisse, perché manifestavano il loro coraggio e la loro capacità di sopportazione del dolore...
Eppure, nonostante tutto, l’età vittoriana rappresenta una sorta di lento tramonto per l’istituzione del duello: il progressivo imporsi della modernità, infatti, rese sempre più frequente il ricorso agli avvocati, piuttosto che alle pistole, per risolvere le diatribe, legali e non. La legge, per quanto conciliante, limitò sempre più la possibilità di duellare, fino a portare alla pressoché definitiva scomparsa del duello intorno agli anni tra le due Guerre Mondiali.