13 febbraio 1874
Gentilissima Sig.na Marietta,
scopo di questa mia si è che bramerei ricevere da lei una sincera e se è possibile favorevole risposta a quanto le chiedo e cioè: in questo spazio di tempo che noi ci conosciamo avrà potuto arguire che io l’amo! Sì, Marietta, lo ripeto francamente, l’amo! E sento proprio il bisogno di manifestare quest’amore che da gran tempo il mio cuore nutre per lei, e che quanto da Lei desidero vi è l’esserne corrisposto assicurandomi che il suo cuore prova per me gli stessi sensi nobili dai quali il cuor mio è per lei animato.
Creda o Marietta che dalla prima volta che la vidi l’amai e da allora in poi ho sempre a me davanti la sua simpatica e adorata immagine: in una parola lei sola è l’unico oggetto de’ miei pensieri! Perché, vede, il pensare a lei nei momenti in cui mi trovo oppresso da dispiaceri, è per me un grande conforto! Tutto dimentico quando mi trovo al suo fianco e mille pensieri circondano la mia mente allorquando me ne allontano.
Marietta ! Non creda che sia la bocca che parla in tale guisa, no! Ma bensì è il cuore animato dai sentimenti di vero amore!
Oh quanto sarò felice qualora mi sia dato il piacere di poter frequentare la sua cotanto stimata ed onorata casa.
La prego di considerare questa mia come pegno di vero amore che per lei nutro. Ora tralascio il mio dire col chiederle di nuovo di cuore una pronta risposta; e nella lusinga d’essere in ciò esaudito passo a salutarla. Distintamente dichiarandomi
Suo per la Vita
Costantino
Evidentemente le profferte amorose non fecero la giusta impressione tanto che due mesi dopo Costantino riscrive, doverosamente, al papà di Marietta, l'avvocato Leonelli.