La Finelli, per esempio, una delle piú nominate. Asserí ad una vecchia che mi stava accanto, che non aveva preferenze, e che tutti le erano indifferenti, e visto che c'era dell'ira nella sua voce io le credetti. Devono essere certe corti quelle che le vengono fatte! Scommetto che valeva meglio un'occhiatina del mio professore di letteratura al collegio!
È vero che la Finelli, a quanto ne dicono, è molto stupida, ma non ve ne sono altre di corteggiate.
Ah! sí! ha fama di esserlo quella bionda color gran turco di cui non rammento il nome, e quell'altra di cui ammirano la figura, un vero manico di scopa. Perché gli uomini moderni quando poi dimostrano delle preferenze dimostrano nello stesso tempo un certo gusto…! Il signor Mastroni me le lodava tutt'e tre ed io interruppi le sue parole entusiastiche dicendo: Sí, vestite bene, molto bene! Poi dissi che della Finelli mi piaceva il naso, un certo naso curioso che fa la guardia alla bocca; del manico di scopa le orecchie… a vela, e dell'altra il fronte perché almeno quello non si vede, coperto com'è da una chioma scapigliata che vuol cacciarsi negli occhi della gente ma inutilmente. (Toccandosi la testa) Non occorrono mica tanti capelli quando hanno il voluto colore!
Per un primo ballo e con le raccomandazioni di mammà in corpo non c'è male.
In quanto a me, ho il conforto di non venir corteggiata, né bene, né male. Ecco il carnet dell'altra volta; povero cadaverino! Due contraddanze vuote e le altre male riempite. Voglio serbarlo per godere di piú della rivincita che saprò prendermi!
(Tenta di leggere nel carnet) Nome illeggibile, il mio primo ballerino, ma individuo indimenticabile. Per non dover perdere il mio tempo al ballo con lui, modestamente, ma con tutta risolutezza, gli ho levato intanto ieri il saluto! Imbecille! Mi portò al posto senza aprir bocca, ma sorridendo come se promettesse delle cose molto spiritose.