Mary Shelley: visse da eroina del Romanticismo, inventò la Fantascienza

di Raffaele Sorgetti

Frankenstein (Miniatura 300x436 px)L’unico indizio che Mary aveva lasciato era la dedica al padre William Godwin, e ciò portò alcuni ad ipotizzare che l’autore fosse Percy Shelley, che era il suo più famoso discepolo.
Frankenstein riscosse subito un enorme successo di pubblico, e fu ristampato varie volte finché, in una seconda edizione, l’autrice rivelò finalmente la sua identità.

Mary Wollstonecraft Godwin nacque il 30 agosto 1797 a Londra, prima e unica figlia del filosofo William Godwin, uno tra i principali pionieri del pensiero anarchico, e della scrittrice Mary Wollstonecraft, promotrice dei diritti delle donne, considerata la fondatrice del femminismo liberale.
Benché entrambi anticonformisti, i suoi genitori si erano sposati cinque mesi prima, mentre Mary Wollstonecraft era già incinta, per tutelare almeno i diritti del bambino che stava per nascere. Tragicamente, Mary Wollstonecraft morì appena dieci giorni dopo aver dato alla luce sua figlia, a causa di complicazioni del parto.

William Godwin si risposò nel 1801 con Mary Jane Clairmont, che aveva già due figli, Claire e Charles, e da cui ebbe William Jr. Considerando che Godwin aveva anche adottato la prima figlia di Mary Wollstonecraft, Fanny Imlay, nata da una precedente relazione della scrittrice con l’americano Gilbert Imlay, il numero degli occupanti in casa Godwin arrivò ad un totale di sette, creando quella che oggi chiameremmo una famiglia allargata.

Mary crebbe in un ambiente di grandi stimoli intellettuali. Famosi scrittori e pensatori come Samuel Taylor Coleridge e William Hazlitt erano spesso ospiti nella casa paterna. Godwin disponeva di una vasta libreria, e Mary divenne una vorace lettrice già in giovane età. Oltre agli scritti dei suoi genitori, studiò letteratura e poesia, e si dedicò all’apprendimento di latino, francese e italiano. Nonostante una situazione economica tutt’altro che facile, Godwin fornì a Mary un’educazione ricca e informale per una ragazza del suo tempo, ma fu un padre emotivamente distante.

Il rapporto di Mary con la matrigna fu pessimo. La signora Clairmont favoriva i propri figli su quelli della Wollstonecraft, e la piccola Mary da parte sua la detestava. Nei momenti più amari la giovane si consolava facendo visita alla tomba di sua madre, perché anche se non l’aveva mai conosciuta, Mary aveva sempre sentito un senso di dovere verso la potente eredità di sua madre.
Le tensioni tra Mary e la sua matrigna aumentarono con l’ingresso della ragazza nell’adolescenza. Per mantenere la pace nella sua famiglia, William Godwin inviò Mary a Dundee in Scozia, a casa di suoi amici. Mary rimase con i Baxter per due periodi di diversi mesi, tra il 1812 e il 1814, stringendo una forte amicizia con la loro figlia Isabel e trascorrendo momenti felici.


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Frankenstein

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