Mary Shelley: visse da eroina del Romanticismo, inventò la Fantascienza

di Raffaele Sorgetti

Fu proprio al ritorno dal suo soggiorno in Scozia, nel marzo del 1814, che Mary incontrò Percy Bysshe Shelley. Il giovane poeta era un fervente ammiratore delle idee anarchiche e libertarie di William Godwin, e dopo essere stato espulso da Oxford proprio per le sue idee politiche, era diventato un assiduo frequentatore di casa Godwin e della sua libreria. All’epoca Shelley aveva 22 anni ed era sposato con Harriet Westbrook, da cui aveva già avuto una figlia, e che era in attesa di un secondo bambino.
Anche se Mary aveva solo 16 anni, i due giovani si innamorarono follemente, e nel luglio dello stesso anno fuggirono insieme in Europa, attraversando avventurosamente la Francia per raggiungere Lucerna, in Svizzera. Li accompagnò la sorellastra di Mary, Claire Clairmont, anch’essa sedicenne.

24_shelley02Ma a causa della mancanza di denaro e delle condizioni di Mary, che era rimasta incinta, furono presto costretti a rientrare in Inghilterra. Tre anni più tardi, nel 1817, il diario di questo loro viaggio fu pubblicato col titolo Storia di un viaggio di sei settimane. Con grande sorpresa di Mary, suo padre si rifiutò di accoglierli in casa, e per più di due anni non rivolse la parola alle figlie. La coppia, insieme a Claire, dovette vivere a Londra in modo quasi clandestino, sia per lo scandalo che per i debiti, con Percy che era costretto ad allontanarsi anche per lunghi periodi, per sfuggire ai creditori.

Il 22 febbraio 1815 Mary diede alla luce la figlia Clara ma la bimba, prematura di due mesi, morì circa due settimane dopo la nascita. La perdita della figlia precipitò Mary in una profonda depressione, ma il risanamento delle finanze di Percy a seguito della morte di suo nonno Sir Bysshe Shelley, e la nascita nel gennaio del 1816 del secondo figlio della coppia, chiamato William in onore del padre di Mary, la fecero ristabilire.

Nel giugno dello stesso anno, la sorellastra Claire convinse Mary ad intraprendere un nuovo viaggio in Svizzera, con Percy ed il figlio, per trascorrere l’estate con il poeta George Byron nella sua residenza vicino al villaggio di Cologny. In realtà, il motivo del viaggio era che Claire aspettava una figlia da Byron, con cui aveva da tempo una relazione, e voleva affrontare con lui le questioni riguardanti la nascitura.
Di quel soggiorno svizzero abbiamo già detto all’inizio, ma al ritorno in Inghilterra Mary e Percy dovettero affrontare due tragedie: Il 9 ottobre 1816 la sorellastra di Mary, Fanny Imlay Godwin, si uccise con una dose di laudano, e nel dicembre dello stesso anno Harriet Westbrook, la moglie di Shelley che questi aveva abbandonato, si annegò nel Serpentine River di Londra.

Immagine nella pagina:
H. Weekes, Monumento a Mary e Percy Shelley, 1854
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