
I salsamentari bolognesi di fine Ottocento sono grandi innovatori, in tutto il processo produttivo e commerciale. Sono grandi geni della comunicazione commerciale, del marketing e della pubblicità. Con lo sviluppo delle comunicazioni ferroviarie sono in grado di esportare i loro prodotti un po’ ovunque. Per farli arrivare integri e fragranti serve però una confezione di un qualche genere. La scatoletta che oggi associamo al tonno, in realtà è nata per contenere la mortadella.
Alessandro Forni era proprietario di uno stabilimento in zona Corticella. Fu il primo a brevettare la scatola di piombo a tenuta stagna per esportare le mortadelle negli Stati Uniti. Le mortadelle venivano racchiuse nelle scatolette già tagliate sottili… affettate, così che fossero pronte all’uso all’apertura della scatoletta. E per tagliarle sottili serviva l’affettatrice. Così nel 1875 Forni ispirò un giovane meccanico a produrre il primo esemplare di affettatrice, poteva così inscatolare mortadella affettata fine e spedirla in tutta il mondo.
Sempre a Forni si deve l’invenzione di quello che oggi viene chiamato
packaging brandizzato: cioè nelle scatolette venivano aggiunte le stampe dei loghi e delle medaglie ricevute dalla mortadella alle varie Esposizioni Universali.
Infatti l’industria alimentare italiana, in particolare quella bolognese, soprattutto nel ramo salsamentario, era attivamente presente alle Esposizioni Nazionali e Universali e riscuoteva innumerevoli consensi.
Forni fu forse il più abile, ma non fu il solo. Tra i salumieri storici bolognesi vanno citati sicuramente anche Ulisse Colombini e i fratelli Zappoli, che furono grandi innovatori nella pubblicità dei loro prodotti. Lo stabilimento Zappoli tutt’oggi campeggia sui viali di Bologna, con la sua enorme scritta in terracotta:
Stabilimento a Vapore Fratelli Zappoli 1884. Utilizzando la mano creativa di artisti grafici e disegnatori dell’epoca produssero splendide locandine in stile liberty in cui l’ironia tipicamente bolognese si univa all’eleganza dell’epoca. Con le nuove tecnologie la mortadella era arrivata al grande pubblico e la pubblicità ne faceva un vanto della gastronomia bolognese.
Immagine nella pagina: Menzione onorevole per i Salsamentari all'Esposizione di Torino del 1884