
La produzione di ventagli occupa un posto importante nell’industria parigina.
Un ventaglio non passa per meno di quindici mani.
Due fogli di carta o di stoffa appoggiati sopra una dozzina di listarelle di legno, di madreperla o di avorio, esigono il concorso di quindici operai diversi – bell’esempio della divisione del lavoro! I fogli del ventaglio si preparano generalmente a Parigi: le asticelle – legno, avorio, madreperla, tartaruga o corno – sono il privilegio quasi esclusivo di certe comuni del dipartimento dell’Oisa, i cui abitanti arrivano ad un’abilità veramente meravigliosa nella specialità dell’incisione, del traforo e dell’intarsio.
La decorazione artistica è talvolta affidata a pittori di primo ordine. I Watteau, i Boucher, i Lebrun arricchirono alcuni ventagli di squisiti lavori dei loro pennelli. I signori Boulanger e Camill Roqueplan in un’epoca più recente si erano incaricati di abbellire la graziosa collezione di ventagli che fu messa nel corredo nuziale della duchessina d’Orléans.
Talvolta il ventaglio è senza i fogli di carta o di stoffa, e composto solamente dalle sue asticelle scolpite, intarsiate e dipinte, riunite dal basso da una piccola madrevite, in alto da un nastro.
Il ventaglio è per eccellenza ciò che si chiama un
articolo di Parigi.
Niun paese sa darvi il suo inimitabile carattere d’eleganza, di distinzione e di grazia francese.
La sezione dell’Esposizione universale consacrata ai ventagli è per certo una delle più curiose e delle più gentili.
Percorriamola rapidamente[...]
Immagini nella pagina: H. Hamilton, Woman with a Fan. Ventaglio con seta cinese dipinta e stecche in avorio, inizio del XIX secolo