Il primo maggio di quell’anno, Rose, una delle ragazze, prende il suo abito da sposa e riveste uno spaventapasseri. Altrettanto fa la madre del ragazzo che lei avrebbe dovuto sposare in aprile, rivestendo un altro spaventapasseri con gli abiti del figlio.
Da quel momento, il paesino vive
sotto lo sguardo di questa coppia che non è mai stata, le cui sagome immobili volgono la schiena alla vallata. Forse è la presenza di questi spaventapasseri così agghindati, costantemente davanti a loro, a far capire che gli uomini non torneranno più. Non è soltanto la solitudine del cuore che preoccupa le ragazze. Da contadine quali sono, sanno che, se il seme non è sparso nella terra, non ci sarà raccolto e che senza uomini il paese è condannato a morte.

Una sera, mentre sono
tutte sedute insieme a lavorare sotto l’albero della piazza e i bambini [sono] tutti a letto, un’idea prende corpo, un’idea che mette tutte d’accordo: prima o poi
sarebbe arrivato un uomo - se ancora ce n’erano - e ce lo saremmo dovute dividere, per la vita del nostro ventre.
Comincia un’altra attesa, lunga due anni.
Poi, un giorno all’improvviso, mentre stanno falciando il fieno, vedono come un’ombra
che viene dal fondo della valle. Ancor prima che attraversi il fiume a guado (…) [sanno] che è un uomo.
Ci guardiamo - scrive Violette -
e ognuna di noi ricorda il giuramento. Ci vuole più di un’ora prima che l’uomo riesca a giungere fino a loro. In questi due anni lo avevano
vestito, spogliato, fatto parlare, fatto ridere, fatto dormire, fatto mangiare e fatto amare. E ora appare davanti ai loro occhi in tutta la sua presenza fisica colui che avevano costruito mentalmente come un oggetto. Una presenza che sconvolge Violette.
Avevo deciso che la nostra relazione sarebbe stata un semplice scambio pratico, - scrive -
e invece i miei sentimenti giungono a me come (…) un’onda gigantesca che spazza via ogni mia decisione. Tutto aveva previsto meno questo lampo improvviso che obnubila perfino la sua volontà. Un sentimento di disagio tuttavia la invade. Si vergogna di essere
attratta dal primo uomo che è comparso ma anche di essere già tentata di tradire il giuramento.