I ballerini stessi si sentono attratti da quel modello di finissimo buon gusto e ballano colle ali ai piedi…forse per vedere se fosse possibile spiccare il volo e giungere a toccarlo con le dita. Ma Lei, che è infaticabile ballerino, conta per nulla la soddisfazione di ballarci dentro anche quando sta fermo?
L’orchestra ha finito le ultime battute del walzer. Scegliamo questo momento di posa per guardare un po’ meglio il pubblico.
Del ballo si conosce ben poco, non venne pubblicato il carnet delle danze, né il nome dell’orchestra che suonò quella sera. Sappiamo solo che il Maestro di Cerimonia fu Pietro Neri-Baraldi, allora presidente del Circolo e famoso tenore del momento.
La breve parabola del Circolo Artistico si chiuse sul finire degli anni ottanta per lasciar spazio a nuove Associazioni interessate alle Arti. Senza voler trovare termini di paragone con la nostra Associazione è tuttavia significativo ricordare la testimonianza culturale che il Circolo lasciò alla città di Bologna. La nostra Società di danza, pur muovendosi su logiche e dinamiche diverse, appartiene a quella corrente culturale viva e presente nel tessuto urbano che trova il suo fondamento nel nostro lontano e amato Ottocento. E concludendo riporto la frase in dialetto dedicata all’Arte che affiancava l’articolo:
Viv, Art, viv sèimpr in fònd in fònd