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Omaggio a Massari Maria Waldmann

diva del bel canto e voce prediletta da Giuseppe Verdi

di Carla Collina

Il celebre mezzosoprano austriaco Maria Waldmann, andata poi sposa al duca ferrarese Massari Zavaglia, impersonò nella seconda metà dell’Ottocento durante la maturità del maestro di Busseto l’artista ideale per il gusto e l’intelligenza interpretativa, la vigorosa ed innata caratura drammatica unita ad una pastosità di timbro che resero inimitabili le sue interpretazioni nei ruoli di Amneris e della Messa da Requiem.

L’amicizia speciale che Verdi ebbe per la Waldmann è documentata da un centinaio di lettere che il grande operista le inviò fino agli ultimi giorni della sua lunga esistenza ove sono tangibili l’affetto intenso e l’ammirazione viva, sincera, profonda. L’attenzione particolare dei ferraresi invece le fu attribuita fin dalla sua prima apparizione al Teatro Comunale cittadino nella primavera del 1869 quando interpretò, con un successo veramente felice, il ruolo di Fede nel Grand Opéra di Meyerbeer Il Profeta.

E più recentemente, da dieci anni ininterrottamente nei luoghi ove la duchessa visse, continua per la volontà dell’amministrazione comunale l’omaggio alla grande cantatrice, iniziato dapprima con una mostra documentaria per recuperare e illustrare i fasti della sua carriera (evento dell’estate 1996) e successivamente con la proposta di manifestazioni artistico-culturali di alto prestigio tra cui spicca a Voghenza (provincia di Ferrara) ai primi di luglio, nella suggestiva cornice del parco Massari, l’annuale appuntamento lirico il cui programma si snoda tra le pagine più importanti della letteratura operistica di Verdi e quest’anno con un ricordo di Mozart.
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