Omaggio alla Scozia

di Alessia Branchi

03_scozia01Durante il ballo, inoltre, era loro compito provvedere alla formazione delle coppie qualora un cavaliere o una dama fossero rimasti senza partner, e far rispettare gli allineamenti nelle formazioni. Non rimangono testimonianze scritte sulla prima Assembly pubblica, fu indice comunque di un’importante innovazione della vita sociale edimburghese.
Di solito la stagione delle Assemblies si estendeva da novembre a metà aprile e prevedeva incontri settimanali …ad Edimburgo ogni giovedì ha luogo un’Assembly, dove le persone si incontrano e danzano dalle 16.00 alle 23.00; il biglietto costa mezza corona oltre a tè, caffè, cioccolato, biscotti, etc., tutti devono pagare come le direttrici ordinano… (Traduzione da Casciani E., Oh, how we danced! Edimburgo, Mercat Press J. Thin, 1994, p. 4). La moda delle Assemblies si diffuse capillarmente in tutta la Scozia, da Glasgow, ad Aberdeen, a Dundee, fino ad espandersi, sul finire del secolo, nei piccoli centri. Oltre a stagioni di Assemblies si organizzarono anche gran balli, serate danzanti, feste private; ogni città realizzava almeno una manifestazione annuale che diventava poi occasione ricorrente. La partecipazione a tali eventi crebbe gradualmente e coinvolse anche le classi medie.

Infatti la borghesia, che nel corso del XIX secolo vide affermare il proprio potere professionale in società, condivise volentieri con l’alta società il divertimento serale danzante. L’apertura nei confronti della borghesia corrispose ad un cambiamento di gusto determinante, che portò al lento affievolirsi del minuetto e alla predilezione assoluta per le Country Dances.
Nelle città la partecipazione dei nobili e dei borghesi alle Assemblies era soprattutto indice di moda: trascorrere serate con persone di alta estrazione sociale, conoscere le danze in voga in quegli anni, sfoggiare abiti in stile con tessuti ricercati, mostrare acconciature dettate dalla moda del momento erano fattori che spingevano le persone ad adeguarsi ai tempi e a seguire le novità della moda.

Nelle campagne, invece, la gente si dilettava nelle danze non per moda, ma per piacere personale e per motivi di corteggiamento. Le occasioni per ritrovarsi erano molteplici, dai giorni festivi, agli eventi stagionali della vita agricola, alle celebrazioni cittadine. Una piccola orchestra, formata da due o al massimo da tre elementi, suonava Country Dances e l’organizzatore della serata, di solito un musicista, richiamava le danze per i presenti. Per questo motivo la tradizione della Country Dance scozzese affonda le sue radici proprio nel tessuto rurale del paese.

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Gennaio-Marzo 2006 (Numero 3)

The City of Edinburgh, Litografia di J. Clark, 1824

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