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Una gita da... una Lira

di Fabrizio Galloni

Per chi come me è nato a Bologna, la gita su per la Futa è una tradizione da onorare in ogni periodo dell’anno, tanto vario e mutevole è il paesaggio che questa destinazione ci regala al passaggio delle stagioni.

Chissà quanti dei bolognesi che hanno percorso questo itinerario sanno però che in questo angolo di Appennino si trovano luoghi che hanno assistito ad eventi storici risorgimentali fondamentali per l’Unità d’Italia.

Andiamo a scoprirli.

Palazzo Loup (Miniatura 219x69 px)Si esce da porta Santo Stefano percorrendo via Murri e poi via Toscana in direzione di Firenze lungo la strada statale 65 della Futa.

Percorso il primo tratto sostanzialmente pianeggiante, arrivati a Pianoro Vecchio, si comincia a salire e si inizia a gustare lo splendido panorama di questo tratto di Appennino.

Continuando a salire, a poco più di 700 metri di altitudine, si giunge a Loiano, grazioso paese sviluppato lungo la direttiva della statale, attorniato da splendidi campi coltivati e castagneti. Percorse alcune centinaia di metri lungo la statale, che in paese prende il nome di via Roma, si arriva ad un largo incrocio con due strade che si biforcano, a destra e a sinistra, con angolo acuto.

Abbandonato il tradizionale percorso lungo la statale e presa, a sinistra, la via Santa Margherita in direzione della località Scanello, giunti in vista di questa località si incontra Palazzo Loup, attualmente Hotel quatto stelle e Centro Congressi.

L’ampia cancellata e l’elegante viale portano a quella che un tempo era denominata Villa delle Fratte, antica dimora settecentesca sorta sui ruderi del Castello di Scanello, di origine medioevale, ai tempi di Matilde di Canossa, proprietaria, all’epoca, di questi terreni.

Attorno alla metà dell’Ottocento Luigi Loup, ricco imprenditore svizzero e uomo di idee aperte e innovatrici, divenne proprietario della tenuta di Scanello, recatagli in dote dalla moglie, trasformandola in un’azienda moderna e razionale.

Questo luogo elegante e tranquillo è stato però anche un importante tassello nella storia dell’unificazione italiana.


Immagine nella pagina:
Palazzo Loup, Loiano (Bologna)

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Ottobre-Dicembre 2009 (Numero 14)

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