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Scienze e TecnologiaLa ricetta segreta della Coca-Cola

dal 2013 a ritroso nel tempo per 150 anni, tutto per colpa di un italiano

di Samuele Graziani

Pin up 1 (Miniatura 219x178 px)Del successo della Coca-Cola non c’è bisogno di parlare. E nemmeno di quello della sua rivale storica, la Pepsi, che a dire il vero dagli anni ’80 l’ha superata in quanto a quota di mercato e fatturato, pur non avendola superata a livello di marchio.
Di sicuro la Coca-Cola, siate amanti o meno del prodotto, racchiude un non so che di fascino al suo interno. Sicuramente questo fascino deriva anche in parte dal fatto che la sua ricetta è a tutt’oggi segreta. Ogni etichetta, ogni supermercato, ha la sua qualcosa-Cola, ma nessuna di queste è come l’originale…

Notevole, in una società in cui per obbligo di legge il contenuto di un prodotto deve essere chiaramente scritto sull’etichetta. Ma il sapore della Coca-Cola è dato da quella terribile voce aromi naturali, che ormai tutto sono tranne che naturali, e che dice tutto e in realtà non dice niente. Dice che nessuno mai riuscirà a riprodurlo esattamente, molto simile si, ma proprio uguale mai.

Dice che la leggenda vuole si chiami 7X e che sia conosciuto solamente da due dipendenti della The Coca-Cola Company che viaggiano sempre separati…

Nel 2012 la The Coca-Cola Company, detentrice del marchio Coca-Cola (da molti studi definito il marchio più conosciuto e popolare a livello globale), ha annunciato una modifica della ricetta, per l’eliminazione del componente 4-methylimidazole dopo che lo Stato della California lo ha incluso nella lista delle sostanze cancerogene. Il componente, che in realtà serve solo a dare il colore giusto alla bibita, è stato subito eliminato… o meglio ridotto in quantità così minima da essere nocivo solo se si bevessero mille lattine al giorno della bibita per settant’anni. In questo modo cambierà solo in modo quasi impercettibile il colore della bevanda, e potremo continuare a berne a volontà perché il gusto non cambierà. Per fortuna, non avremmo mai voluto!?!
In realtà questa è solo l’ultima modifica alla composizione chimica della Coca-Cola. La precedente, molto famosa, è quella del 1985. In piena guerra di quote mercato tra Coca e Pepsi, la Coca annuncia una nuova formula, un nuovo gusto. Sarà un clamoroso fiasco, riconosciuto immediatamente come un maldestro tentativo di copiare la rivale, sarà il volano per il superamento della quota di mercato da parte di Pepsi. Tanto che solo dopo tre mesi la Coca-Cola torna indietro alla formula classic.


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Maggio 2013 (Numero 22)

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