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Il salotto di Nonna SperanzaLe rose dell'imperatrice

di Marinette Pendola

Joséphine (Miniatura 462x837 px)Finora, in questa rubrica, abbiamo seguito i viaggi intrapresi da donne europee verso terre sconosciute.
Ora accompagneremo il destino di una giovane creola, Marie-Josèphe Rose Tascher de La Pagerie, che a sedici anni lascia l’isola della Martinica dov’era nata il 23 giugno 1763, per andare a sposarsi in Francia.
L’uomo che la attende, Alexandre de Beauharnais, non saprà renderla felice e, nonostante la nascita di due bambini, il matrimonio si dissolverà dopo pochi anni.

Rose si rifugia in un primo momento in un convento, poi, quando sente avvicinarsi la rivoluzione, torna con i figli nelle Antille. Gli impeti rivoluzionari giungono fino alla Martinica e, ora che il marito è una personalità di primo piano, Rose decide di tornare a Parigi nel 1790.

Attraversa la tormenta rivoluzionaria rischiando la ghigliottina, sorte che invece subirà il marito. All’uscita di prigione, si ritrova in grande povertà ma ricca di tutte le amicizie create nel periodo della detenzione e che le apriranno le porte dei migliori salotti della capitale.
Date le sue condizioni d’indigenza, è l’unica cui è consentito presentarsi a cena senza portare il pane, come usava allora.
In uno di quei salotti incontra un giovane ufficiale, pallido, con i capelli lunghi, taciturno e dai modi bruschi, che perde letteralmente la testa per lei. Gli amici le consigliano di sposarlo ma pare che solo le parole di una veggente molto alla moda l’abbiano convinta.

Napoleon Bonaparte (Miniatura 372x438 px)Il vostro piccolo ufficiale – prevede Mlle Lenormand – ha un grande avvenire davanti a sé. Supererà tutti gli uomini del suo tempo. Condividerete la sua gloria ma attenzione… questa gloria sarà passeggera e il vostro amore vi costerà molte lacrime.
Il giovane, che da uomo mediterraneo è geloso e possessivo, per non dovere più pronunciare il nome di Rose come tutti gli amanti che l’hanno preceduto, trasforma il secondo nome della donna da Josèphe a Joséphine. Quel giovane è Napoleone Bonaparte, così entra definitivamente nella storia il nome di Giuseppina Beauharnais.

Lui non possiede nulla a parte le capacità eccezionali e uno stipendio che dà una certa stabilità alla coppia. Lei mette a disposizione le amicizie altolocate per contribuire alla carriera del marito: riesce a procurargli il comando della campagna d’Italia, poi quello della campagna d’Egitto. Proprio mentre Napoleone è in Egitto, lei acquista un piccolo castello con un parco di settanta ettari nella località di Rueil-Malmaison, a pochi chilometri da Parigi. Il castello è malridotto come il parco. Qui Giuseppina ha modo di mettere finalmente in pratica le sue conoscenze botaniche.


Immagini nella pagina:
Joséphine à la Malmaison (particolare)
A. Appiani, Bonaparte a Milano, 1800
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Maggio 2013 (Numero 22)

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