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Die Habsburger in Bologna

di Andrea Gazzotti e Augusto Battaglini

12 giugno 1859: gli Austriaci abbandonano definitivamente Bologna dopo una convivenza non sempre continuativa e fissa cominciata il 28 maggio 1814. Inizialmente sono ospiti tollerati, poiché fino al 1827 l’unica loro presenza è praticamente costituita da un presidio con compiti di collegamento per le truppe asburgiche dirette a sud e viceversa. A partire dal 1831, quando vengono chiamati dalla Santa Sede per aiutarla a soffocare i moti che hanno portato alla nascita del Governo delle Provincie Unite, fino al 1838, diventerà invece oppressiva.

Passano dieci anni di assenza fino a quando, in conseguenza della Prima Guerra d’Indipendenza, cercano di rioccuparla ma vengono scacciati dai Bolognesi con la battaglia dell’8 agosto 1848. Richiamati dal Pontefice per reprimere la Repubblica Romana, ritornano nel maggio 1849 e per dieci anni Bologna, considerata un crocevia strategico per le comunicazioni, subirà una vera occupazione militare.

La città aveva una popolazione di circa 70.000 abitanti, a fronte di una presenza austriaca che in molti periodi arrivò a superare i 6.000 armati. Ma dove e come vivevano? Oggi può sembrare strano, ma l'ospitazione era gestita a proprie spese dal Comune che, in quanto emanazione dello stato centrale che aveva richiesto la presenza di un esercito straniero, imponeva ai cittadini di ospitarne i militari. Ai proprietari veniva dato un rimborso ma, ieri come oggi, spesso arrivava solo quando il Comune trovava i soldi. Alcune categorie erano comunque esentate da questo obbligo, come le vedove. Oppure si poteva evitare il problema pagando una tassa. Parecchie centinaia di Bolognesi, potendoselo permettere, ne approfittarono.

Un sistema di coabitazione indubbiamente gravoso sia dal punto di vista finanziario sia morale, il quale portò spesso a pesanti litigi col nuovo arrivato, ma che comunque permetteva di evitare requisizioni forzate. In altri casi il rapporto era molto più disteso, come fu per Gioachino Rossini, che nel ‘33 ospitò un ufficiale con reciproca soddisfazione. Vi furono anche dei matrimoni, quale quello celebrato nel ‘38 tra la contessa Teresa Guastavillani e il capitano Biergotsch.


Immagini nella pagina:
- 1° Tenente Rudolph Schmidt v. Schwarzenschild del 1° reggimento di fanteria di linea moravo aiutante di brigata del Generale Kolowrat
- Tiratore scelto (Scharfschütze) dei reggimenti confinari
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Maggio 2019 (Numero 29)

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